DISCARICHE: PADRE ZANOTELLI IL 25 GENNAIO A RIANO

 

 

 Padre Zanotelli, appena varato il Decreto Rifiuti del governo Berlusconi, dichiarò:"Napoli, 1 giu.2008 (Adnkronos) - "Nessuno si illuda, Napoli è la punta dell'iceberg del problema della spazzatura. Per fare un esempio tra un anno a Roma sarà la stessa cosa".

di Roberta Lerici

Importante incontro mercoledì 25 gennaio, quello organizzato dal comitato SOS Discarica Riano con padre Alex Zanotelli, missionario comboniano da anni residente al rione Sanità, divenuto il simbolo della battaglia contro la discarica di Chiaiano, e della resistenza dei cittadini Campani al tempo dell'emergenza rifiuti. Ripercorriamo brevemente il cammino di padre Zanotelli, schierato a fianco dei cittadini che hanno dato vita al Presidio Permanente contro le discariche di Chiaiano e Marano.

Nel giugno 2008 il governo Berlusconi vara il Decreto Rifiuti per risolvere l'emergenza in Campania.(vedi articolo)  Padre Zanotelli dichiara, " è un decreto criminale perché non cita il diritto alla salute e impone un ciclo integrato industriale con un incremento di inceneritori e discariche in una regione già infestata da venti anni di rifiuti tossici scaricati illegalmente”. Gli slogan delle manifestazioni di quei giorni sono di quelli forti: “Napoli e Marano come Hiroshima e Nagasaki”; “Chiaiano non si tocca, la difenderemo con la lotta”; ” Decreto rifiuti uguale licenza di uccidere”.Anche uno striscione di “Solidarietà ai magistrati napoletani schierati contro la Superprocura sui rifiuti”.

Quella prima manifestazione ha segnato così la nascita di una nuova rete nazionale di protesta che un anno dopo dovrà affrontare la militarizzazione dei siti per le discariche di Chaiaino e Marano. E' allora che padre Zanotelli fa la

 

 

 

 

 

 

 

 

sua dichiarazione più importante :" Una delle ultime speranze per la democrazia in Italia parte da questa piazza". Alla protesta si unisce anche Beppe Grillo e Di Pietro li appoggia:" "L'Idv ci sarà". "Berlusconi, Bertolaso, Bassolino, Iervolino ed il gruppo insediatosi al potere, di centrodestra e di centrosinistra - dice Di Pietro - stanno governando gli italiani ed i campani come sudditi, non come cittadini". Naturalmente ci sono i Verdi, Sel e Rifondazione. Purtroppo è di quei giorni anche l'ormai celebre frase di Veltroni, "Chi protesta perchè non vuole le discariche ha la sindrome NYMB" che in pratica significava:"Chi protesta lo fa solo perchè non vuole l'immondizia sotto casa sua".Al governo della regione c'è ancora  Bassolino, che appoggia il decreto rifiuti e per questo il PD tace.

Un anno dopo, nel 2009, padre Zanotelli intervistato in occasione dell'uscita del documentario "Una montagna di balle", dichiara in una intervista :" Purtroppo, la nostra situazione campana è andata peggiorando nel silenzio più totale dei cittadini, dei media e della Chiesa. Un anno pesante questo.
I potentati economico-finanziari (vera piovra che avvinghia tutto!) hanno trionfato schiacciando con la forza militare qualsiasi resistenza della cittadinanza attiva e responsabile in Campania. Lo Stato è al servizio del business. E i media nelle mani di chi controlla la finanza. E il popolo drogato a credere ciò che gli viene raccontato in TV. Un esempio su tutti:nell’estate 2008 il Mago Merlino annuncia in TV agli italiani che il problema dei rifiuti a Napoli e’ risolto. E l’Italia gli crede! (….) Mi sorgono spontanee a questo proposito, due domande, poste recentemente alla classe dirigente napoletana di Sinistra, dal noto scrittore Ermanno Rea : “ Politici campani, eravate informati che il territorio campano era il ricettacolo dei rifiuti tossici? Se lo sapevate, perché avete taciuto, rendendovi di fatto complici di chi, cinicamente, inquinava?
Se invece non lo sapevate, perché non avete avuto il coraggio di dimettervi, dimostrandovi più attaccati alle vostre poltrone che al vostro amor proprio
?

Nel 2011, parte della cava di Chaiano è stata sequestrata dalla DDA.
L’accusa: «Costruita dai clan Mallardo e Zagaria con materiali scadenti» Secondo la Direzione distrettuale antimafia di Napoli, la cava è stata costruita con materiali scadenti da aziende vicine ai clan Mallardo e Zagaria. Una parte dell’impianto, dove ancora vengono in parte sversati i rifiuti di Napoli, è stata sequestrata a questo scopo ieri dai carabinieri del Gruppo tutela ambiente. Si tratta di 600 metri quadri, sufficienti, secondo il perito del Tribunale, per compiere gli accertamenti necessari.Così alle dieci persone che hanno avuto un ruolo nell’allestimento la discarica e che erano già indagate, è stato notificato un altro avviso di garanzia; sotto accusa, in particolare, due società, sospettate di contatti stretti con la criminalità organizzata del Giuglianese e del Casertano. Il reato ipotizzato dai pm è associazione per delinquere finalizzata alla frode in pubbliche forniture, al traffico illecito di rifiuti e allo smaltimento non autorizzato di rifiuti; ai dieci viene anche contestata l’aggravante di avere agito per agevolare clan camorristici.

Allora, quando padre Zanotelli diceva che una delle ultime speranze per la democrazia in Italia partiva da quella piazza che protestava contro discariche e inceneritori, forse non immaginava che quella piazza stava insegnando ai cittadini a non arrendersi.

Link correlati:

www.chiaiaNodiscarica.it

 

Intervista del 2010 a padre Zanotelli:

 Chiaiano, discarica temporaneamente chiusa