Bimba sospesa nel vuoto dal balcone, condannati genitori affidatari

 

 (Immagine archivio tratta da internet)

Note di Roberta Lerici

Questo caso porta alla ribalta il problema della scelta degli affidatari quando i bambini vengono sottratti alla famiglia naturale per problemi di abusi o maltrattamenti. L'idea che un bambino salvato dalle violenze, debba cadere dalla padella alla brace, è quanto di più disgustoso possa accadere. Vi sono poi coppie che si rendono disponibili all'affido, ma poi restituiscono i bambini con le motivazioni più diverse: sono troppo complicati, difficili da gestire,oppure si arriva alla "restituzione"perchè c'è un trasloco in vista. Ecco,chi ha questa responsabilità, deve vigilare maggiormente e, soprattutto, evitare di sottrarre i bambini alle famiglie quando non ce n'è motivo. Privare i bambini dei loro affetti e un genitore di suo figlio laddove non vi siano gravissimi motivi, non fa altro che creare nuovi drammi umani che lasceranno un segno indelebile nelle persone coinvolte.

Di seguito l'articolo sul caso spaventoso della bambina maltrattata dai genitori affidatari:

 Bimba sospesa nel vuoto dal balcone, condannati genitori affidatari

Invece di trattare amorevolmente la ragazzina che il tribunale dei minori aveva loro affidato, una coppia di coniugi Pulsano la maltrattava con ogni genere di sevizie sino ad afferrarla per i polsi mantenendola sospesa nel vuoto dal balcone del secondo piano.

Per questi ed altri delitti commessi su una bambina di Manduria la Corte di Appello di Lecce, sezione distaccata di Taranto, ha confermato la sentenza di condanna del Tribunale di Taranto nei confronti dei pulsanesi Q. S. e P. M., per avere, in concorso tra loro, maltrattato la piccola E.S. di Manduria, di cui ne avevano l’affidamento, con continue percosse, ingiurie e minacce. Davide Parlatano, difensore di parte civile della vittima (la cui potestà genitoriale è esercitata dal padre), aveva chiesto la conferma della sentenza.

La Corte di Appello ha così confermato la sentenza di primo grado: due anni di reclusione a Q.S. e un anno e quattro mesi alla moglie P.M. oltre al pagamento delle spese processuali, al risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile nonché alla rifusione delle spese legali sostenute dalla medesima. L’avvocato Parlatano si ritiene soddisfatto per l’esito del giudizio di appello “anche se – afferma – i traumi subiti dalla bambina non potranno essere cancellati facilmente”. http://www.lavocedimanduria.it/wp/bimba-sospesa-nel-vuoto-condannati-gli...

 venerdì, 20 gennaio, 2012 - 06:40