PEDIATRA PEDOFILO, SCOPERTA UN'ALTRA VITTIMA: AVEVA DUE ANNI

Domenico Mattiello (archivio) Pedofilia, la procura scopre un'altra vittima del pediatra La piccola si vede in uno dei video sequestrati. Avrebbe assistito alle molestie ai danni di una sua compagna d'asilo più grande

VICENZA — Un’altra vittima, la settima. Piccola, piccolissima. Due anni appena. Anche lei si è trovata nell’ambulatorio di Domenico Mattiello, il pediatra accusato di molestie sessuali nei confronti delle sue piccole pazienti. Secondo la procura di Venezia, che ora si occupa del caso, la bimba ha assistito ad uno degli episodi di abusi sessuali nei confronti di una compagna d’asilo poco più grande.

La scoperta è stata possibile grazie alla perizia informatica, disposta dalla procura di Vicenza, che aveva coordinato le indagini della Mobile, perizia che ha portato alla luce immagini in cui si vede il medico mentre si appresta a molestare una piccola paziente in presenza di un’altra, la bambina di 2 anni appunto.

L’episodio risale alla scorsa primavera ed è avvenuto all’asilo Cariolato dove il pediatra, una volta a settimana, visitava gli alunni. Proprio in quella scuola Mattiello è stato arrestato dagli agenti della questura, coordinati dal commissario capo Michele Marchese. Dopo le segnalazioni di due genitori che sospettavano del medico erano disposte delle intercettazioni ambientali. Le telecamere nascoste avevano registrato il pediatra mentre molestava sessualmente una bambina di due anni e mezzo costringendo la polizia ad intervenire immediatamente all’asilo Cariolato.

Gli uomini della sezione minori, che si erano occupati del caso, avevano sequestrato pc, telefoni videocamera e macchina fotografica per tentare di scoprire se c’erano altre vittime le cui famiglie sono assistite (sul piano civile) dall’avvocato Ferdinando Cogolato. La procura ne aveva identificate sei. Ora c’è anche la settima: entrata in ambulatorio con la compagna per essere visitata e diventata spettatrice di quanto stava accadendo. Una situazione che, secondo la procura, equivale ad una molestia. Tra le immagini ricavate dai supporti informatici (fra le 50 e le 60 quelle con valore processuale delle oltre 240 trovate), c’erano anche foto e spezzoni di video di bambini senza abiti. Per questo al pediatra la procura veneziana contesta anche la detenzione di materiale pedopornografico.

L’avvocato Lino Roetta, che assiste Mattiello, ha chiesto il rito abbreviato ed è in attesa della fissazione della prima udienza. La difesa cercherà di dimostrare che a spingere il medico a tali comportamenti sarebbe stato un tumore al cervello. Il medico è stato operato la scorsa settimana. La difesa vuole dimostrare che il timore avrebbe influito in modo significativo sulla sua sfera comportamentale e che potrebbe aver addirittura originato l’atteggiamento deviato di cui è accusato. R.Va 22 dicembre 2011 http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/22-dice...