Forteto, Violenza sessuale e maltrattamenti: arrestato il fondatore della comunità per minori

 Forteto, arrestato il fondatore accusato di violenza sessuale

Forteto, il «profeta» finisce in manette L'accusa: violenza sessuale. Rodolfo Fiesoli, classe 1941, è in carcere a Sollicciano dopo che la struttura è stata perquisit.Si faceva chiamare "Il profeta"

FIRENZE - Bufera sulla cooperativa agricola Il Forteto, a due passi da Vicchio, dove dagli anni Settanta vengono ospitati minori in difficoltà. Finisce in manette uno dei fondatori, si tratta di Rodolfo Fiesoli, 70 anni, di Prato, accusato di maltrattamenti e violenza sessuale. L'uomo è da stamattina al carcere di Sollicciano dopo che la struttura è stata perquisita: l'accusa è violenza sessuale e maltrattamenti.

Contro di lui, che negli anni '80 era stato condannato a 2 anni per atti di libidine e maltrattamenti, ci sarebbero sette denunce e una ventina di testimonianze.

IL «PROFETA» E GLI EPISODI CONTESTATI - Tre gli episodi contestati, di cui uno su un minore, mentre la maggioranza dei casi sarebbe ormai prescritta. Per chi lo accusa Fiesoli, che si fa chiamare «il profeta» e per i fedelissimi è una specie di taumaturgo capace di fare «miracoli», avrebbe creato una specie di «fortino», quasi una «setta», all'interno del quale usava metodi educativi coercitivi, con percosse e ore fatte passare all'interno delle celle frigorifere. Nelle denunce si parlerebbe anche di abusi sessuali, «atti praticati e professati per liberare dal male i ragazzi» da un uomo che avrebbe predicato l'omosessualità e che al momento dell'arresto, oltre ad accusare un leggero malore, avrebbe ribadito di «aver fatto sempre del bene all'umanità». Fiesoli a Ted x Firenze Fiesoli a Ted x Firenze

LA COMUNITA' DIFENDE FIESOLI - Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti all'interno della comunità, dove vivono un centinaio di persone e che ha la sua sede a Vicchio (Firenze) nel Mugello (oggi una delle principali cooperative agricole della Toscana che vende i suoi prodotti anche in vari paesi del mondo), il settantenne imponeva la separazione tra ragazzi e ragazze e ai coniugi veniva chiesto di non aver rapporti sessuali.

Accuse che vengono respinte da il Forteto che in una nota ricorda la «correttezza» in 35 anni di attività e, con «piena fiducia nella magistratura», difendono il loro fondatore, esprimendogli «piena solidarietà». Per i fedelissimi di Fiesoli «i ragazzi rifiorivano» mentre per chi ora lo accusa, magari a distanza di anni dagli abusi, spiega che ogni sera c'erano riunioni obbligatorie durante le quali «veniva fatto un lavaggio del cervello».

LA PAURA DI PERDERE IL «POSTO» - Qualcuno di loro avrebbe spiegato di non aver mai denunciato prima quanto succedeva per «paura», ma anche per il timore di perdere «il posto»: nella cooperativa lavora un centinaio di persone metà delle quali risiedono in comunità. Fiesoli, «un affascinatore», avrebbe approfittato delle personalità più deboli, si dice nelle denunce, che venivano indotti al «distacco totale dalle famiglie». E proprio il padre di uno di questi ragazzi, nella primavera scorsa, avrebbe denunciato il cambiamento dell'atteggiamento del figlio dopo l'ingresso a Il Forteto. Da qui l'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuliano Gianbartolomei.

 

 

 

 

 

 

 

 

Domani Fiesoli incontrerà in carcere il suo difensore, l'avvocato Lorenzo Zilletti.

LA STORIA E LA VECCHIA SENTENZA - Vita comune, cassa comune, mezzi e responsabilità in comune. E i campi del Mugello da coltivare. La comunità e cooperativa agricola Il Forteto viene fondata nell'agosto del 1977 da un gruppo di giovani operai di Prato e Calenzano, una quarantina di ragazzi che si riunivano in parrocchia. Più controversa la vicenda della comunità, che negli anni ha accolto un buon numero di minori in difficoltà. Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi, due fondatori, furono arrestati all'inizio degli anni '80 con l'accusa di aver compiuto violenze sessuali a Il Forteto: rilasciati e rinviati a giudizio, furono condannati nel 1985 dalla Corte d'Appello di Firenze per maltrattamenti e atti di libidine. La Cassazione respinse il ricorso presentato da Fiesoli e Goffredi nel maggio dello stesso anno. Nel 2000 una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per l'affidamento a Il Forteto di due bambini, figli di italiani emigrati in Belgio, comminando una multa di 200 milioni di lire come risarcimento dei danni morali per trattamenti giudicati non conformi alla Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell'Uomo.

Nel 2002 l'eurodeputata di An Cristina Muscardini presentò un'interrogazione alla Commissione chiedendo «l'allontanamento immediato di tutti i minori presenti nella struttura e la cancellazione de Il Forteto quale centro di riferimento per la commissione per l'infanzia». Nella circostanza, la Commissione si dichiarò non competente. Dal 2009 il Tribunale di Firenze non ha più affidato nessun minore alla comunità. 20 dicembre 2011 http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2011/20-di...

Forteto, arrestato il fondatore accusato di violenza sessuale Contro Rodolfo Fiesoli, presidente della Cooperativa agricola di Vicchio del Mugello, sette denunce e la testimonianza di una ventina di persone

Forteto, arrestato il fondatore accusato di violenza sessuale Rodolfo Fiesoli, 70 anni, fondatore della Cooperativa agricola Il Forteto di Vicchio del Mugello, è stato arrestato ieri per violenza sessuale e maltrattamenti.

Contro di lui ci sono sette denunce e la testimonianza di una ventina di persone uscite dalla cooperativa. Alcuni di loro erano stati affidati alle famiglie della comunità quando erano bambini e provenivano da situazioni familiari disastrose, e in diversi casi avevano subìto abusi. Secondo le loro testimonianze, Rodolfo Fiesoli sosteneva che in ogni persona c’è una tendenza omosessuale e che era necessario liberarsi dal tabù.

All’atto pratico, la liberazione — sempre secondo le accuse — consisteva per i giovani maschi in rapporti sessuali con lui. A suo dire, in tal modo ognuno di loro si sarebbe liberato dalla "materialità" e avrebbe superato gli abusi subìti. Altro metodo educativo praticato da Fiesoli — secondo le testimonianze raccolte — era la seduta serale di chiarimento, in cui faceva ammettere ai presenti, insistendo fino allo sfinimento, predilezioni sessuali per persone dello stesso sesso.

Talvolta ricorreva anche a punizioni severe. Uno dei testimoni ha detto di essere stato rinchiuso per un’ora in una cella frigorifera. Il pm Giuliano Gianbartolomei e il gip Paola Belsito hanno ritenuto di trovarsi di fronte a un quadro assai grave di maltrattamenti psicologici. Uno dei fuorusciti dalla comunità ha detto: "Alla fine mi sono reso conto che ero un soldatino". Nei primi anni Ottanta Rodolfo Fiesoli era stato arrestato e processato con le stesse accuse. L’inchiesta sollevò grandi polemiche anche all’interno della magistratura, perché il tribunale dei minori continuò ad avere profonda fiducia nella cooperativa e nella sua capacità di aiutare minori in difficoltà. E infatti gli affidamenti sono continuati fino al 2008. Psicologi, neuropsichiatri infantili e assistenti sociali hanno attestato per oltre venti anni i buoni risultati conseguiti dalla comunità.

Ora alcuni testimoni hanno raccontato che Rodolfo Fiesoli imponeva la divisione fra i sessi anche a letto, ma veniva sempre informato in anticipo delle visite delle assistenti sociali e faceva loro trovare situazioni familiari apparentemente in ordine, con le foto dei genitori affidatari e dei bambini nelle camere ben ordinate.

Quando, ieri mattina, gli è stato notificato l’ordine di cattura, Rodolfo Fiesoli si è sentito male. Poi, prima di entrare a Sollicciano, ha detto: "Io ho fatto tanto bene all’umanità". Alcuni degli abusi che sarebbero stati commessi all'interno della comunità sono stati raccolti da una pagina Facebook, "Falsi educatori". (20 dicembre 2011)

 http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/12/20/news/forteto_arrestato_il_fondatore_accusato_di_violenza_sessuale-26940599/