PEDOFILIA, DON LUCIANO MASSAFERRO: CONDANNATO, APRE UN BLOG

 

            don Luciano Massaferro

Rettifica ore 24.00 del 20 dicembre 2011:ho ricevuto adesso una comunicazione da un rappresentante della comunità che sostiene don Luciano, il quale  mi informa che il blog sarà gestito da loro e non da don Luciano Massaferro.Li ringrazio per avermi aggiornato.

Di Roberta Lerici

Don Luciano non è certo il primo condannato per pedofilia a decidere di usare il web per pubblicare atti del processo, o far conoscere le sue ragioni o semplicemente per mantenere i contatti con chi lo ha sostenuto nelle varie fasi della propria vicenda giudiziaria.Ricordiamo il maestro di teatro Pino la Monica, che è tuttora su Facebook nonostante una condanna a nove anni e nove mesi, e poi altri che magari condannati "solo" per il possesso di materiale pornografico, invece che per prostituzione minorile, si riaffacciano sul web come dei trionfatori.

Non mancano neppure i supporter a vari preti condannati che, nonostante tutto, continuano a tenere in vita pagine di Facebook e blog a loro dedicati (vedi don Marco Baresi )arrabbiandosi perchè la giustizia è stata ingiusta con i loro beniamini.La lista sarebbe davvero lunghissima, ma quello che la dovrebbero spiegarci è come mai persone condannate per pedofilia possano continuare ad usare il web, con il rischio quindi di reiterare il reato.Può essere che alcune pene accessorie diventino effettive solo dopo la conferma della sentenza in Cassazione, ma non sappiamo se a tutte le persone condannate per pedofilia venga inflitta l'interdizione dall'uso di internet.A quanto pare, no, visto il numero dei condannati presente in rete...

Don Luciano aprirà un blog

19 dicembre 2011 Savona - Don Luciano Massaferro, il parroco di San Vincenzo e San Giovanni di Alassio condannato sia in primo che in secondo grado a 7 anni e 8 mesi di reclusione per le molestie sessuali nei confronti di una sua chierichetta di 12 anni, ha annunciato che aprirà un suo blog. Sul sito, che entrerà in funzione dopodomani, il prete ha intenzione di pubblicare tutto il materiale relativo alla sua vicenda giudiziaria, compresi gli atti conclusivi del processo.

FONTE IL SECOLO XIX 19 DICEMBRE 2011