BAGNASCO HA FATTO VISITA A DON SEPPIA.RICORDIAMO LE INTERCETTAZIONI CHOC

 

 Per non dimenticare, di seguito all'articolo sulla visita del cardinal Bagnasco a don Seppia, troverete le intercettazioni shock pubblicate nel mese di maggio.

Diventa un giallo la visita di Bagnasco a don Seppia

10 dicembre 2011-Marco Grasso

GENOVA La curia aveva già esaurito con il vicario due permessi di incontro. Il pm: «Non ho autorizzato io il colloquio con il vescovo»

Genova - Il colloquio è avvenuto nella cappella del carcere. Un faccia a faccia di una ventina di minuti, sotto il controllo, solo visivo, delle autorità del penitenziario. Nessuno sa cosa si siano detti il cardinale Angelo Bagnasco e don Riccardo Seppia, l’ex parroco di Sestri, arrestato per uno scandalo di droga e sesso con minori. La visita doveva rimanere segreta e adesso è fonte di non pochi imbarazzi, alla vigilia di un processo delicatissimo per la Chiesa. E proprio su questo punto c’è un giallo: chi ha autorizzato quell’incontro?

«Nessun privilegio, tutto si è svolto nel pieno rispetto delle regole e ha coinvolto le autorità preposte», assicura Francesco Frontirré, direttore del carcere di Sanremo, dove Seppia è detenuto . Una versione confermata da Giovanni Salamone, provveditore regionale all’amministrazione penitenziaria, che aggiunge: «Mi è stato riferito che il colloquio è stato autorizzato da Stefano Puppo, il pubblico ministero che ha svolto l’inchiesta». Un’affermazione smentita però dal diretto interessato: «Non sono stato io a dare il via libera e sarebbe comunque competenza del gip».

Un rimpallo di responsabilità che accresce il mistero sul blitz avvenuto mercoledì pomeriggio, poco dopo le 18,30. Sull’argomento il presidente della Cei ha rilasciato solo una breve dichiarazione ieri sera, a margine di un convegno al palazzo della Meridiana: «È vero, ci siamo incontrati. È stata la prima volta. Lui sta facendo il suo percorso». Un breve commento che però non aiuta a chiarire quanto accaduto. «Sono all’oscuro di tutto», commenta l’avvocato Paolo Bonanni, legale dell’ex parroco. Don Riccardo Seppia viene arrestato lo scorso 13 maggio dai carabinieri del Nas di Milano. I militari seguono da tempo un giro di spacciatori di cocaina e anabolizzanti ed è in questo contesto che incappano nel pastore della chiesa di Santo Spirito.

Un uomo che al telefono parla molto delle sue maggiori passioni: i ragazzini e la polvere bianca. Riserva le confidenze sugli aspetti più oscuri della sua personalità a due personaggi chiave: il pusher Baja Seikou e l’ex seminarista e sodale Emanuele Alfano. Le accuse nei confronti di Seppia, sono di tentata cessione di droga, pornografia minorile e tentata violenza su minore, per aver provato ad adescare un chierichetto di 15 anni. Anche Alfano finisce in manette, per prostituzione minorile. http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2011/12/10/AOdhm6TB-diventa_bagnasco_...

 Il sacerdote accusato di pedofilia al telefono con un amico: “Ho merce tenera, ci divertiamo?”

19 maggio 2011

Iniziano a trapelare indiscrezioni dalle indagini: come le intercettazioni che hanno dato il via all’inchiesta sul parroco, ascoltato durante la sua conversazione con un pusher africano, soprannominato Franky.

INTERCETTAZIONI CHOC -Ecco la telefonata: “Ah… niente…senti…. non trovi nessun bambino…?” chiede don Riccardo Seppia a Franky. E’ il 22 ottobre. Don Seppia, nella stessa conversazione aggiunge: “… eh che mi piace… non hai tuoi amici che mi vogliono fare di tutto…?”. Gli inquirenti si precipitano in procura e aprono un fascicolo sul prete genovese. Scrive don Seppia a Franky in un sms: “Mi trovi bambini?”. Sono le 21 del 22 ottobre. Alle 21 e 26 un altro messaggio: “Hai trovato uomini negri?”.

Il 23 ottobre altro traffico telefonico tra il parroco e Franky: “Senti, ti chiamo perche’ ieri avevi parlato che avevi trovato un ragazzo…” dice il prete. “Si’… io ho trovato pero’ lui e’ andato in galera… hai capito?” risponde. “Ma ha meno di 15 anni?” chiede don Seppia. “Eh, magari 18…” replica Francy. “E no a me mi serve… mi piace… con meno di 14 anni io li cerco” dice il prete. Alle 22 dello stesso giorno diventa evidente che Franky ha dei contatti con altre persone in grado di fornirgli bambini per pedofili: “Adesso quando ti interessa dimmi… io chiamo a loro subito uomo: ho capito… se vuoi uno o due… io prendo… capito?” dice Francy al parroco. “Pero’ ragazzo probelma…” aggiunge. Il 29 ottobre don Seppia scrive in un sms: “Trova un bambino 10 anni”.

L’ossessione cresce, fino a dicembre, quando Franky sembra abbia trovato la ‘preda’ giusta. E’ il 13 dicembre: “Ti volevo dire, sei riuscito a trovare qualche bambino?” chiede Seppia. Franky dice che, si’, lo ha trovato: “Si trovato pero’ ancora non c’e'”. “Quanti anni?” chiede Seppia. “11, 12…” risponde Franky. “Bene bene – dice Seppia – senti, guardo, guarda se ce l’hai.. che… posso prenderlo”. E aggiunge: “Ah bene, me li trovi piu’ piccoli?”.

La sera del 22 dicembre 2010 Seppia vuole un bambino, e chiama un amico invitandolo ad abusarne insieme: “Stai a sentire, ti volevo dire questo… Ho avuto modo di trovare qualcosa di tenero eh… per noi… quando vengo in su… eh… e cazzo, cosi’ ci divertiamo”. La cosa non va in porto, il parroco e’ furioso e parla con Francy: “Ma puoi trovare qualche madre che ha un bambino… che ha bisogno di coca no?! LA VITTIMA AMMETTE – Non era solo la canonica della chiesa Santo Spirito, in via Calda a Sestri Ponente, il luogo dove don Riccardo Seppia, il parroco arrestato venerdi’ scorso con l’accusa di abuso sessuale su minore e cessione di stupefacenti, incontrava le sue vittime. Il prete, secondo l’accusa degli investigatori, vedeva i ragazzini anche in appartamenti a Milano, case ‘prestate’ da complici che consegnavano le chiavi degli appartamenti, lasciando via libera al parroco.

E intanto e’ emerso che, proprio nel capoluogo lombardo, una prima vittima ha confermato le accuse. ‘Si’, ho avuto rapporti sessuali con don Riccardo in cambio di cocaina’. L’ammissione e’ contenuta nel fascicolo trasmesso dalla procura milanese al pm Stefano Puppo. Ammissione che pero’ gli investigatori genovesi devono ancora appurare. Nelle prossime ore, infatti, sara’ sentita proprio la vittima, un ragazzo di 17 anni di origini slave, per vedere se il rapporto sia stato consumato davvero.

Intanto un ex seminarista è stato fermato per induzione alla prostituzione minorile continuata e favoreggiamento della prostituzione minorile.

Per queste ipotesi di reato e’ stato fermato Emanuele Alfano, l’ex seminarista di 40 anni, amico e confidente di don Riccardo Seppia, il sacerdote 51enne arrestato per pedofilia e cessione di stupefacenti venerdi’ scorso a Genova. Alfano si stava imbarcando su una nave MSC dove avrebbe fatto il croupier nel casino’ di bordo. http://www.giornalettismo.com/archives/126041/don-seppia-al-telefono-li-...