Professore arrestato per abusi su allievi disabili:visionati i filmati

Simone Schiaffino

Chiavari - Dieci filmati, ognuno della durata di qualche minuto. E la verità sul caso Cella, il professore di educazione fisica accusato di abusi su disabili, va in scena. Ieri, in tribunale a Chiavari, “spettatori” delle riprese effettuate dalla polizia grazie a telecamere nascoste, erano i tre legali delle due persone coinvolte nell’inchiesta.

Gli avvocati Andrea Vernazza e Fabio Di Sansebastiano, che assistono Emilio Cella, 52 anni, attualmente in carcere a Chiavari; e l’avvocato Camillo Ciurlo, difensore di una professoressa chiavarese di 49 anni, N. D., indagata a piede libero. L’inchiesta è relativa ai presunti abusi su ragazzini portatori di gravi handicap fisici e psichici che frequentano l’Istituto comprensivo di Cogorno (dove lavorano i due docenti coinvolti nell’indagine) ospitato al Villaggio del Ragazzo di San Salvatore. Emilio Cella è finito in manette il 28 novembre, con le pesanti accuse di maltrattamenti aggravati, violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minori e corruzione di minorenni (questi ultimi due reati in concorso con la collega N. D., di 49 anni).

Tecnicamente, con la visione dei filmati, i legali dei due professori hanno avuto copia degli atti di indagine; un passaggio fondamentale per poter elaborare una strategia difensiva a tutela dei loro assistiti. Nei prossimi giorni gli avvocati chiederanno di poter essere ascoltati dal pm titolare della delicata indagine, il procuratore capo Francesco Cozzi.

L’inchiesta, fin dai primi passi, è stata secretata, e non è possibile quindi conoscere il contenuto delle immagini che sono state visionate dai difensori alla presenza degli inquirenti. Di certo i filmati si riferiscono a episodi in cui il professore è venuto a contatto fisico con i ragazzi, ed è ragionevole pensare che i legali del docente tenteranno di ricondurre quelle violenze a manovre contenitive nei casi di allievi particolarmente agitati.

Ma da quanto è trapelato nei giorni scorsi, anche grazie a testimonianze, emerge un quadro probatorio piuttosto ingombrante per i due indagati, in particolare per Cella. Schiaffi, pugni, gomitate, calci, e poi le umiliazioni, nei confronti di almeno otto allievi dell’Istituto comprensivo: tutti con gravi handicap, e quindi, in quanto tali, impossibilitati a riferire all’esterno l’accaduto. C’è poi un capitolo ancora più agghiacciante, tra gli elementi di prova raccolti dagli inquirenti. Ovvero i presunti atti sessuali che il docente avrebbe mimato in presenza degli allievi disabili.

Un comportamento che ha fatto ipotizzare alla procura di Chiavari i reati di violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minori e corruzione di minorenni. E che, se confermati, sarebbero da censurare non solo sotto il profilo penale ma anche sotto quello morale e deontologico. Intanto, dopo 12 giorni di carcere in regime di isolamento, Emilio Cella è descritto come un uomo che si è chiuso in un cupo silenzio: al momento del suo ingresso alla casa circondariale di Chiavari si era dimostrato sicuro di sé, incredulo di fronte alle gravissime accuse che gli venivano mosse.

Ma le persone che hanno avuto contatti con lui negli ultimi tre o quattro giorni restituiscono un’immagine di un’uomo distrutto, silenzioso, apatico e profondamente depresso. Per questo, per evitare che commetta gesti inconsulti, gli uomini della Penitenziaria controllano la sua cella di ora in ora. http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2011/12/10/AOEFdyTB-filmati_visionat... dicembre 2011

Cogorno, professore arrestato umiliava e abusava gli allievi disabili

 Simone Traverso

Chiavari - Non solo abusi sessuali, schiaffi, pugni, gomitate e calci. Ma pure umiliazioni. Tutto questo, secondo la procura della Repubblica di Chiavari, hanno subìto, dal 2008 ad oggi, 8 allievi disabili e minorenni dell’Istituto comprensivo di Cogorno.

Botte e insulti: non semplici sberleffi, ma vere e proprie mortificazioni. È il caso di un ragazzino, che testimoni riferiscono essere una delle vittime dell’insegnante di sostegno Emilio Cella, arrestato la scorsa settimana perché accusato di maltrattamenti aggravati, violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minori e corruzione di minorenni (questi ultimi reati in concorso con un’altra professoressa chiavarese, N.D., 49 anni, indagata a piede libero).

Il giovane, affetto da un gravissimo handicap psichico, in almeno due occasioni, nell’anno scolastico 2009-2010 e lo scorso maggio, viene trascinato seminudo dentro e fuori dai bagni della scuola e poi sbeffeggiato dall’insegnante (lo riferiscono numerosi testimoni) e il docente arrestato, in un episodio, sarebbe arrivato al punto di suggerire a una bidella di masturbare l’allievo per tranquillizzarlo.

 http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2011/12/08/AOeIJdTB-disabili_arrestato_umiliazioni.shtml