MANOVRA MONTI: TESTO

 

 SPECIALE MANOVRA: TUTTE LE MISURE DEL GOVERNO

TESTO INTEGRALE DI TUTTI GLI ARTICOLI

Nel Consiglio dei ministri viene approvata la riforma delle pensioni. Torna l'Ici (si chiama Imu), aumenta l'Iva nel 2012 e viene introdotta tassa sul lusso. Tracciabili i pagamenti sopra i 1000 euro Mario Monti

(IRIS) - ROMA, 4 DIC - Una manovra da 30 miliardi rispetto ai 24 inizialmente indicati. Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha annunciato il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri che prova a dare ai mercati le risposte necessarie. Le misure si pongono un obiettivo chiaro: rimettere in sesto il bilancio dello Stato per ottenere nuova fiducia dagli investitori. La “medicina amara” annunciata ieri dai vari leader di partito, che in precedenza avevano incontrato il premier, prevede riforme in quasi tutti i settori nevralgici dell'economia italiana.

Tasse.

E' previsto l’aumento aumento dell'aliquota addizionale (regionale) Irpef dallo 0,9% all'1,23%. Anche l’Iva viene ritoccata di due punti: dal 21% passa al 23% dal secondo semestre 2012. Sul patrimonio immobiliare è stata confermata l’introduzione dell’Imu (ex Ici) con un’aliquota sulla prima casa dello 0,4%, mentre l'aliquota ordinaria è dello 0,76%; contestualmente è in programma una revisione degli estimi per aggiornare il valore degli immobili. Il testo licenziato dal governo prevede anche una tassa su aerei ed elicotteri, oltre che sulle auto di lusso (calcolati 20 euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 170 chilowatt). Infine, dal primo gennaio ci sarà anche l’incremento della accise sui carburanti. Tagli.

Gli Enti previdenziali Inpdap ed Enpals saranno accorpati all’Inps. Inoltre, dovrebbero essere soppresse l’agenzia per la sicurezza nucleare, l'agenzia per il terzo settore, l'agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione, l'ente nazionale per il microcredito e l'autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza. Riduzione dei componenti per altre Autorità, come Consob e Antitrust. Per gli Enti Locali i tagli riguardano Regioni (più di 3 miliardi nel 2012) e Comuni (oltre 1 miliardo). La grande novità concerne, però, i poteri delle Province: saranno abolite le giunte, mentre il numero dei consiglieri sarà pesantemente ridotto.

Pensioni. Molto particolareggiato l’intervento sulle pensioni. C’è l’estensione del metodo contributivo pro rata per tutti i lavoratori (a partire dal 2012, per il periodo precedente resta valido il meccanismo retributivo). Ecco le modifiche per quanto riguarda l’età pensionabile: dal 2012 le donne andranno in pensione a 63 anni; entro il 2018 raggiungeranno a quota 66 come gli uomini. Sull’anzianità l’intervento è pesante: gli anni di contribuzione salgono a 42 anni nel 2012 per gli uomini che vogliono andare in pensione prima del raggiungimento dell’età di ‘vecchiaia’; la soglia per le donne è invece di 41 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra gli incentivi c’è la finestra flessibile tra 62 a 70 anni per le donne e da 66 a 70 per gli uomini. Infine ci sarà il blocco dell’adeguamento delle pensioni rispetto all’inflazione, escluse le minime e le doppie delle minime. Evasione e sviluppo. La tracciabilità dei pagamenti viene favorita con l’abbassamento dell'uso dei contanti: da 2500 euro passa a 1000 euro.

Il resto deve essere tracciabile con versamenti attraverso operazioni bancarie. Arriva un nuovo regime di base imponibile per artigiani e piccolissime imprese. Inoltre c'è un bollo dell'1,5% sui capitali rientrati in Italia con lo scudo fiscale. La manovra prevede anche l’incremento di 20 miliardi a sostegno delle piccole e medie imprese, oltre alla defiscalizzazione dell'Irap sugli utili reinvestiti.

Viene inotrodotto un sistema di deducibilità anche per chi assume giovani e donne. Infine, arriva anche la liberalizzazione dei farmaci di fascia C. Autore:

 http://www.irispress.it/Iris/page.asp?VisImg=S&Art=126522&Cat=1&IdTipo=0&TitoloBlocco=I%20pi%C3%B9%20cliccati