Pedofilia, arrestato insegnante allenatore di calcio: molestava ragazzini negli spogliatoi

 

L’accusa : molestava i ragazzini negli spogliatoi della squadra.

Sequestrato il computer, il professore ai domiciliari Le accuse sono ancora tutte da dimostrare. Ma sono anche molto pesanti. Parlano di molestie sessuali negli spogliatoi del campo di calcio, di effusioni, di baci, di toccamenti. Tutto a spese di almeno otto ragazzini di sette, otto anni che si fidavano ciecamente del loro allenatore di calcio, così come i genitori. Ma non sono soltanto gli episodi di presunta “violenza sessuale ai danni di minori di dieci anni” - questa l’accusa riportata nell’ordinanza di arresto - a pesare su Paolo Bergamaschi, 49enne insegnante di scuola superiore.

Contro di lui la squadra mobile ha avanzato anche una seconda ipotesi di reato: la detenzione di foto e video pedopornografici nel computer. Da mercoledì pomeriggio l’ex allenatore dei pulcini della Nac Curtatone si trova agli arresti domiciliari su ordine della procura distrettuale di Brescia, competente in materia di reati che hanno a che vedere con la diffusione della pornografia minorile.

Tutto avrebbe avuto inizio la scorsa primavera quando le voci degli strani comportamenti del prof, che si occupava di allenare ragazzini di otto-nove anni ma anche più giovani, sono giunte all’orecchio degli agenti della squadra mobile. Sarebbe stata una mamma a riferire i suoi sospetti, basati sul racconto del figlio.

I poliziotti prima hanno raccolto informazioni, poi sono andati a fare qualche appostamento al campo del Boschetto, e infine a casa dell’allenatore per sequestrare il computer. Il giorno dopo il professor Bergamaschi si è presentato al responsabile del settore giovanile della società sportiva di Curtatone e ha rassegnato le dimissioni. Il tutto in coincidenza con la chiusura dell’anno scolastico e della scuola di calcio. Cosa che ha garantito agli investigatori della polizia e al magistrato il fatto che, vere o false che fossero le accuse contro l’allenatore, la tutela dei giovani allievi. Mercoledì pomeriggio, a distanza di cinque mesi o poco più dall’inizio dell’indagine, gli agenti della squadra mobile hanno raggiunto l’appartamento di via Mori e consegnato nelle mani dell’ex allenatore di calcio un’ordinanza di misura cautelare.

Niente carcere, ma arresti domiciliari. A convincere la procura distrettuale di Brescia della necessità di limitare la libertà di movimento dell’insegnante, ci sarebbero le prove raccolte dalla polizia. E quindi le testimonianze di alcuni degli otto ragazzini che avrebbero subito le attenzioni dell’allenatore, le foto e i video di giovanissimi (sotto i diciotto anni) scaricati da internet, ma anche le intercettazioni telefoniche e ambientali. Bergamaschi, nell’autosospendersi dall’incarico di allenatore, avrebbe parlato di «equivoco destinato ad essere chiarito quanto prima». 25 novembre 2011 http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2011/11/25/news/pedofilia-ar...

*L'immagine è tratta da internet