Dal sito: la voce del padrone

Possiamo ancora domandarci chi è stato?

I bambini della scuola elementare di Rignano Flaminio si sono inventati tutto? E’ questa la domanda paradossale a cui siamo spinti con incredibile vigore dal procedere delle inchieste. Ma la vera domanda è un’altra: perché in Italia è così difficile trovare i colpevoli? Non è soltanto un problema tecnico nella procedura delle inchieste, anche se fa rabbrividire la difficoltà di concordare persino sull’attendibilità delle perizie psichiatriche. Se il dissenso inizia già qui, figurarsi cosa viene dopo – o meglio: tutto quanto non viene. La difficoltà di dare un nome ai colpevoli rappresenta la difficoltà stessa di immaginare un colpevole per un crimine così raccapricciante. Persino la Cassazione si corregge da sola per precisare che non si deve cercare i colpevoli “fuori” dalla scuola. Né dentro, né fuori: ma allora dov’è il colpevole?

Bambini "Indifesi" da tutti

BAMBINI "INDIFESI" DA TUTTI Una piccola notazione su quanto sta avvenendo sui media riguardo al caso Rignano. Ieri sera a Porta a Porta, stamattina a radio 24, ho assistito a dibattiti in cui quasi tutti gli ospiti erano coinvolti come periti o legali della difesa, in casi riguardanti gli abusi nelle scuole materne . Ovvero senza un contraddittorio. Il problema è che alcuni dei partecipanti non hanno assolutamente detto di far parte del collegio difensivo dei presunti abusanti, come mai? Avevano paura che le loro parole avrebbero avuto meno peso? Sarebbe come fare un dibattito sul conflitto di interessi invitando Berlusconi, Confalonieri e dell'Utri. Per ora non lo ha mai fatto nessuno, ma per gli abusi sui minori, si osa l'inosabile. Inoltre devo registrare il silenzio della stampa a proprosito della brutta figura incassata ieri con l'errore di lettura della sentenza della Cassazione che non ha mai detto (per bocca dello stesso giudice Carbone) di cercare i colpevoli fuori dalla scuola. Non solo, si persevera nell'errore, omettendo che la Cassazione ha ammesso l'esistenza degli abusi sessuali. A questo punto mi faccio una domanda: fino a che punto arrivano l'ignoranza e la superficialità e dove comincia la malafede di tutte queste persone?

Incidente probatorio al tg5

Riguardo le immagini mostrate il 18 luglio 2007 dal tg5, vorrei fare alcune considerazioni:

1) Tutti gli atti dei processi a sfondo sessuale che riguardano i minori, sono secretati.

2) Tutte le parti sono in possesso dei video delle perizie man mano che queste vengono effettuate.

3) Se un brano di quelle registrazioni viene dato a un telegiornale, chi ne trae vantaggio?

4) Gli avvocati Merlino e Cardamone hanno condannato duramente la diffusione del video, cosa che ha fatto anche lo Studio Coppi che assiste Gianfranco Scancarelloe Patrizia del Meglio con la differenza che i legali della difesa aggiungono anche un commento al brano mostrato:"Il filmato dimostra che i bambini sono confusi e ormai le perizie sono inquinate". La replica degli avvocati dei bambini è la seguente:"Le testimonianze dei bambini dimostrano inequivocabilmente che sono stati abusati e la difesa degli indagati non sa più a cosa appigliarsi".

5) Chi aveva interesse a diffondere il video? Chi ha interesse a screditare il lavoro dei periti?

L'orrore del quasi

GIOVEDI' 26 APRILE 2007

 

Sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati 

L’avvocato Naso, legale di una delle maestre accusate di violenze sui bambini dell’asilo di Rignano Flaminio:

«I bambini non sono testimoni credibili. I genitori sono convinti a torto di una violenza che non c’è mai stata. Se fosse tutto vero sarebbe terrificante. Se lo fosse. Ma nulla è vero, o quasi niente».

Niente di straordinario, dunque, se non fosse che c’è da preoccuparsi e da inorridire, davanti a quel “quasi”: come se lo spazio che esiste tra “niente” e “quasi niente”, in un caso del genere, spostasse di una virgola la gravità dell’accaduto; come se quello spazio, per quanto esiguo, rendesse la vicenda meno “terrificante”.

Suvvia, genitori, non è il caso di drammatizzare, in fondo non è successo quasi nulla: potete dormire sonni tranquilli.

O quasi.

Postato da Alessandro Capriccioli alle 17.18  

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