Pedofilia on line: 2 arresti e 80 indagati.Interdizione perpetua da istituzioni frequentate da minori per i condannati.

di Roberta Lerici 

L'ennesima operazione del Nit di Siracusa è ancora in corso ma quello che si sa già è che fra gli indagati figura anche un insegnante che era anche allenatore di pallavolo per  bambini sotto i 13 anni. Secondo una recente modifica del codice penale, coloro che vengano condannati per reati come la divulgazione e il possesso di materiale pedopornografico subiranno "l'interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonche' da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori".

Questo e altri provvedimenti sono ciò che è necessario per attuare una vera  tutela dei minori. Uno sforzo sicuramente maggiore è invece quello che si dovrà compiere per identificare le vittime dei filmati che finiscono in rete. Ricordo che, secondo le più recenti statistiche, il 90 per cento delle vittime è costituita da bambini europei.

PEDOFILIA ON LINE: DUE ARRESTI E 80 INDAGATI IN TUTTA ITALIA (AGI) - Siracusa, 1 apr. - Due arresti, ottanta perquisizioni e altrettanti indagati, fra i quali figurano anche insegnanti e militari, prevalentemente in Lombardia e Sicilia: e' il bilancio ancora provvisorio dell'operazione contro la pedofilia on line, tuttora in corso di esecuzione, coordinata dai sostituti procuratori di Siracusa Antonio Nicastro, Andrea Palmieri e Anna Trinchillo, e scaturita da una denuncia presentata dall'Associazione Telefono Arcobaleno presieduta da Giovanni Arena. In azione il Nucleo investigativo telematico, con il supporto di oltre 400 uomini dell'Arma dei carabinieri, della Polizia postale e della Guardia di finanza. In manette e' finito un insegnante di 51 anni di Siracusa, coniugato, allenatore di alcune squadre di pallavolo "under 13"; il provvedimento e' stato convalidato dal Gip di Siracusa Alessandra Gigli. Altro arresto a Livorno, dove un magazziniere di un grossista di materiale elettrico divulgava e possedeva migliaia di foto pedopornografiche tutte catalogate in Dvd. Si conferma ancora una volta, in tema di reati di pedofilia, l'elevata incidenza di recidiva, tenuto conto che ben sette degli ottanta indagati erano gia' stati incriminati in passato per il medesimo reato. Le complesse indagini eseguite dal Nit hanno consentito di acquisire numerosi video pedofili la cui localizzazione ha condotto alla individuazione di 80 utenti italiani che diffondevano in rete i materiali illegali. Sono tutti indagati per divulgazione di materiale pedopornografico in associazione per delinquere: 15 sono residenti in Lombardia, 11 in Sicilia, 10 in Emilia Romagna, 7 in Veneto, 6 in Campania, 6 nel Lazio, 5 in Liguria, 5 in Piemonte, 4 in Toscana, 2 in Friuli, 2 in Abruzzo, 2 in Puglia, 2 in Trentino, e una in Calabria, in Sardegna e in Umbria.  (AGI)