Pedofilia a Rignano, i penalisti "Tribunale a rischio paralisi, inerzia su richieste d'aiuto""

 Pedofilia a Rignano, i penalisti  "Tribunale a rischio paralisi"

 Il processo sulle presunte violenze ai bimbi dell'asilo 'Olga Rovere' potrebbe ripartire da zero. La camera penale di Tivoli denuncia "l'inerzia del Csm e del ministro della Giustizia di fronte alle richieste d'aiuto" Il tribunale di Tivoli Le ultime vicende giudiziarie del caso di Rignano Flaminio, dove il processo sulle presunte violenze ai bimbi dell'asilo 'Olga Rovere' rischia di ripartire da zero per il collocamento fuori ruolo di uno dei componenti del collegio giudicante, sono la punta dell'iceberg dell'ormai "intollerabile carenza strutturale in cui giace il Tribunale di Tivoli".

Lo sostiene la Camera penale di Tivoli che denuncia l'"inerzia del Csm e del Ministro della Giustizia", di fronte a richieste d'aiuto che si sono susseguite per mesi. Gli avvocati, che hanno proclamato lo stato di agitazione e che venerdì terranno una conferenza stampa, chiedono "l'immediata attivazione da parte del Csm di tutti gli strumenti normativi e delle procedure amministrative previsti", per attuare una "pronta revisione" della pianta organica sia dei magistrati sia del personale amministrativo, adeguandola all'effettivo carico di lavoro, al bacino di utenza e all'estensione territoriale del Tribunale tiburtino.

I primi interventi sollecitati sono il "rientro alle funzioni giudicanti e requirenti dei magistrati assegnati a funzioni diverse, la loro immediata sostituzione in caso non sia possibile farli rientrare, il blocco di ogni futura richiesta di collocamento fuori ruolo". Nelle attuali condizioni, fa notare il presidente della Camera penale di Tivoli, Fabio Frattini, oltre alla violazione del diritto di difesa dei cittadini, "sarà presto pregiudicata la celebrazione di processi a carico di imputati detenuti e concernenti i reati di maggiore allarme sociale". Caso emblematico di una situazione ormai emergenziale, quello di Marzia Minutillo Turtur, membro del collegio giudicante del processo di Rignano, collocata fuori ruolo dal Csm per partecipare agli esami del concorso in magistratura. Ma già a luglio dello scorso anno la situazione era stata al centro di un'altra denuncia al Csm "rimasta priva di qualsiasi esito pratico", conclude il presidente Frattini, "neppure quello di una audizione" per analizzare e risolvere il problema. http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/06/29/news/rignano_penalisti_denu...