Abusi sessuali, quattro anni a don Damy: i dettagli del caso giudiziario.

Con questa condanna, si conclude una vicenda che , come avviene sempre in questi casi, aveva diviso una comunità. Un anno dopo l'arresto del parroco di Gavignano Sabino, a seguito della denuncia dei genitori di tre minori, don Romano è stato condannato, con rito abbreviato, a quattro anni di reclusione. Negli articoli che seguono, troverete i dettagli e gli inizi di questa ennesima triste storia, che ha come vittime i bambini.

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L’ex parroco di Gavignano, Romain Damy, è stato condannato dal gup Alessandro Arturi, con rito abbreviato, a quattro anni di reclusione per aver abusato di alcuni bambini che frequentavano la parrocchia. È stata inflitta, inoltre, l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Il sacerdote, conosciuto come don Romano, era stato arrestato nel gennaio scorso dopo la denuncia dei genitori di tre minori. In un primo momento il parroco aveva scelto il patteggiamento della pena, successivamente ha optato per il rito abbreviato, un giudizio che gli ha permesso lo sconto di un terzo della pena. Nella case di don Romano sono stati ritrovati dvd pornografici, manette e frustini. Secondo le testimonianze, mentre guidava la propria auto, a volte faceva sedere sulle sue ginocchia un bambino.
Da Il Messaggero 28 marzo 2008

da Il Tempo 1 gennaio 2007
L'atto del Vescovo Fumagalli su richiesta dello stesso sacerdote di Gavignano Sabino
Sospeso un parroco

POGGIO MIRTETO — Sarebbero in corso da parte dei Carabinieri accurate indagini su un caso di presunta pornografia.

In seguito alla denuncia di alcuni cittadini, i Carabinieri avrebbero effettuato un sopralluogo all'interno dell'abitazione di un sacerdote di Gavignano Sabino e avrebbero trovato pubblicazioni di carattere compromettente. Massimo riserbo delle Forze dell'Ordine sul caso ma, mentre sono in corso le attività investigative, arriva un comunicato da parte del Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Sabina - Poggio Mirteto, sua eccellenza Monsignor Lino Fumagalli. «Il sacerdote don Romano Damy, in data 23 gennaio 2007, ha fatto richiesta al Vescovo Diocesano, Monsignor Lino Fumagalli, di sospensione dall'incarico di Parroco in seguito ad alcune indagini condotte dai Carabinieri sulla sua persona - scrive il vescovo - In attesa dell'esito degli accertamenti da parte dell'Arma, il Sacerdote è stato momentaneamente sollevato dall'Ufficio. Il Vescovo è particolarmente vicino con la preghiera e con fraterno affetto all'intera Comunità Parrocchiale di Gavignano Sabino, colpita duramente dal diffondersi delle notizie. Esprime, inoltre, la sua vicinanza al Parroco e, fiducioso nell'operato delle istituzioni preposte, auspica un'accurata e solerte conclusione delle indagini in atto».

Il messaggero  Martedì 30 Gennaio 2007

Un arresto che ormai temevano in molti quello di don Romano Damy, il parroco di Gavignano finito sotto accusa per una vicenda di materiale pedofilo rinvenuto all’interno della sua abitazione. Ieri mattina, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare emesso dal gip del tribunale di Rieti su richiesta del pubblico ministero Rosalia Affinito, i carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto hanno arrestato il parroco di gavignano don Romano Damy per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari. Il sacerdote è stato quindi accompagnato in un concvento di Subiaco dove resterà a disposizione in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte del gip che avverrà entro dieci giorni.
Un provvedimento che aleggiava nell’aria, tanto che era stato lo stesso religioso indagato, dopo aver subito la perquisizione della propria abitazione, a chiedere al vescovo della Diocesi sabina di essere sospeso cautelativamente, ed era stato lo stesso monsignor Lino Fumagalli a rendere noto il nome del prete e la parrocchia di appartenenza superando ogni riservatezza, auspicando che venisse fatta presto chiarezza sulla vicenda da parte della magistratura. Ma su cosa si basano le accuse? Non sono solo il paio di manette e qualche Dvd a luci rosse sequestrati con altri oggetti, dai carabinieri all’interno della canonica dove abita il sacerdote sospettato di pedofilia, ma contro di lui c’è soprattutto quella denuncia presentata dai genitori di un ragazzo che frequentava la parrocchia e che avrebbe riferito di aver subito abusi sessuali dall’educatore. Gli investigatori avrebbero raccolto anche alcune testimonianze definite ”circostanziate e attendibili”. Accuse pesanti che la procura ha unito insieme alle segnalazioni un pò sospette sull’attività del sacerdote e alle quali il sacerdote è ora a replicare quando verrà interrogato. Dopo le tante indiscrezioni circolate, è giunto l’arresto di ieri. E, come spesso accade, la comunità di Gavignano si è divisa in innocentisti e colpevolisti.