ABUSI ALL'ASILO: CONDANNATO BIDELLO DI PONTOGLIO

A PONTOGLIO (BS). Abusò di una bambina all’asilo: 8 anni al bidello – di Wilma Petenzi I giudici della Corte d’assise hanno confermato la condanna di primo grado. Il palazzo di giustizia di Brescia: confermata la condanna al bidello I fatti risalgono a settembre 2007 .

Sul corpo della piccola i medici dell’ospedale di Chiari trovarono segni inequivocabili di violenza Ha violentato una bambina nell’asilo dove lavorava come bidello. Per i giudici della corte d’appello non ci sono dubbi, la violenza c’è stata, il bidello è colpevole e hanno confermato la condanna inflitta in primo grado. Per la violenza sessuale su una bambina della scuola materna un bidello di Pontoglio deve scontare una pena di 8 anni. Il bidello era stato condannato lo scorso luglio dal giudice Roberto Spanò. Nel corso del giudizio di primo grado il bidello era anche stato condannato a versare un risarcimento provvisionale di 50mila euro ai genitori della piccola che si erano costituiti parte civile.

CONTRO LA SENTENZA di primo grado aveva presentato ricorso l’avvocato difensore, ma i giudici d’appello non hanno concesso alcuno sconto: poco dopo l’una il presidente Enrico Fischetti ha letto il verdetto di conferma della condanna.

LA SENTENZA, pronunciata ieri, è l’ultimo capitolo di una vicenda che risale al mese di settembre del 2007, quando erano appena iniziate le frequenze nella scuola materna, quando la bambina aveva cominciato a presentarsi ogni mattina all’asilo, accompagnata dai genitori. La piccola, dopo qualche giorno di frequenza, aveva mostrato qualche segno di disagio ed era stata in grado di confidarsi con i genitori: aveva spiegato, a modo suo, le violenze che aveva subito tra le mura della scuola, dove avrebbe dovuto essere accudita e educata, senza correre alcun pericolo. Il racconto della piccola aveva gettato nel completo panico i genitori che avevano deciso di sporgere subito denuncia e di non sottovalutare quanto riferito dalla bambina, in aggiunta anche al cambiamento di comportamento. La bimba era anche stata sottoposta a un controllo medico all’ospedale di Chiari. I medici avevano riscontrato segni inequivocabili di un gesto violento, arrossamenti nella zona genitale che non potevano essere spiegati in altro modo.

FORTE DELLA PERIZIA medica i genitori, assistiti dall’avvocato bergamasco Manleo Zampetti, avevano anche fatto effettuare un esame psicologico sulla bambina. Per il consulente la piccola era in grado di raccontare con lucidità e con precisione quello che le era accaduto dentro la scuola, poteva raccontare quello che aveva subito.

IL BIDELLO si è sempre dichiarato innocente e estraneo ai fatti che gli sono stati contestati. Il bidello, che era stato colpito da un ordine di carcerazione per pericolo di reiterazione del reato ed era stato arrestato per evasione, ha continuato a sostenere la sua completa innocenza alle infamanti accuse, ma per i giudici la sua versione non è credibile: la piccola è stata violentata e il bidello è da condannare. Fonte: BresciaOggi

 

PONTOGLIO: VIOLENZA SESSUALE ALL’ASILO, CONDANNATO IN PRIMO GRADO IL BIDELLO. Pubblicato il 21 luglio 2010 da Admin Brescia. Quasi tre anni dopo la violenza sessuale è arrivata la condanna: in primo grado, emessa dal giudice Roberto Spanò, che ha condannato un bidello dell’asilo di Pontoglio a scontare otto anni di carcere con un risarcimento provvisionale di 50 mila euro più le spese legali sostenute dalla famiglia della vittima in quasi tre anni di lotta per arrivare ad una sentenza favorevole dopo quanto accaduto alla figlia. La sentenza, emessa l’altro giorno, è l’ultimo capitolo di una vicenda che affonda le sue radici nel settembre 2007: una bambina della scuola materna pontogliese aveva confidato ai genitori di essere stata violentata all’interno della scuola dal bidello. Una «verità» ammessa a fatica ma che convince i genitori a sporgere denuncia querela accompagnata da una perizia dell’ospedale di Chiari che ammette la violenza sessuale sul corpo della bambina. Determinanti, secondo i medici che hanno effettuato l’esame, gli arrossamenti nella zona genitale, segno inequivocabile di un gesto violento. Forte della perizia medica la famiglia, assistita dall’avvocato bergamasco Manleo Zampetti, fece effettuare anche un esame psicologico sulla bimba con la dottoressa Sara Viola. La bambina, anche se scossa, sarebbe risultata assolutamente in grado di raccontare con lucidità quanto accaduto all’interno della scuola non solo il giorno dell’ultima violenza. La sentenza di condanna in primo grado emessa l’altro giorno segue quattro udienze davanti a Spanò e tre incontri innanzi al gip Francesca Morelli. Il dispositivo, emesso dal tribunale di Brescia, sarà seguito entro 90 giorni dalle motivazioni che il giudice si è riservato di pubblicare. IL BIDELLO bresciano, colpito da 8 anni di condanna, si trova già rinchiuso in prigione: dopo l’apertura dell’istruttoria fu colpito da un ordine di carcerazione domiciliare per evitare la reiterazione del reato da cui era evaso; la conseguenza, per lui, fu l’ingresso nella prigione di Canton Mombello dove dovrà restare ancora per otto anni. Dal canto suo l’uomo si è sempre dichiarato estraneo ai fatti sostenendo la sua completa e assoluta innocenza di fronte ad un’accusa così grave e infamante. Parole che, evidentemente, non hanno convinto il giudice che l’ha condannato per violenza sessuale su una bambina dell’asilo. In attesa della lettura delle motivazioni il legale dell’uomo valuterà se esistono i margini per un eventuale ricorso in appello per ottenere una pena minore.