TERREMOTO L'AQUILA: RINVIATA A GIUDIZIO LA COMMISSIONE GRANDI RISCHI

 

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 Di Roberta Lerici

Su questo sito troverete decine di articoli e video sul terremoto de l'Aquila, attraverso i quali ho cercato di fare un informazione più realistica rispetto a tutto ciò che veniva mostrato in tv. Fra questi , è certamente illuminante l'intervista al professor De Bernardinis, che è fra i sette componenti della Commissione Grandi Rischi oggi rinviati a giudizio: L'AQUILA,COMMISSIONE GRANDI RISCHI: INTERVISTA AL PROFESSOR DE BERNARDINIS 6 GIORNI PRIMA DEL SISMA (video) 

In sette sono accusati di omicidio colposo plurimo e lesioni

MILANO - Il Gup del Tribunale dell'Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, dopo un'ora di camera di consiglio, ha rinviato a giudizio i sette componenti della commissione Grandi Rischi con l'accusa di omicidio colposo plurimo e lesioni in riferimento al terremoto avvenuto all'Aquila il 6 aprile 2009.

L'udienza in composizione monocratica è stata fissata per il 20 settembre prossimo. Gli imputati sono Franco Barberi, presidente vicario della Commissione Grandi Rischi; Bernardo De Bernardinis, già vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione Civile; Enzo Boschi, presidente dell'Ingv; Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti; Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto Case; Claudio Eva, ordinario di fisica all'Università di Genova, e Mauro Dolce, direttore dell'ufficio rischio sismico di Protezione civile.

Al momento non è stato possibile avere un commento da parte degli interessati. L'accusa di omicidio colposo riguarda il mancato allarme per il sisma: nei giorni precedenti il disastroso terremoto del 6 aprile 2009 all'Aquila, la commissione si era riunita ma aveva stabilito che non vi fosse la necessità di diffondere segnali di allerta, malgrado diversi fenomeni sismici ripetutamente segnalati dalla popolazione fossero stati interpretati da alcuni esperti come un probabile segnale di un forte sisma imminente.

Proprio dalla cittadinanza era giunta dopo il disastro la denuncia che quei segnali alla vigilia fossero stati trascurati. Corriere della Sera 25 maggio 2011