STALKING A SCUOLA: ARRESTATO PROFESSORE CASTELLANA GROTTE

tribunale

Molestie all'alunna, professore arrestato L'sms «hot» quando lei era in caserma Ai domiciliari un insegnante di Castellana Grotte Da un anno avances alla 17enne: prometteva voti alti

BARI - Avrebbe perseguitato una studentessa minorenne per un anno, fino a quando, colto sul fatto, non è stato arrestato. L’episodio di stalking arriva dalle aule di un istituto superiore di Castellana Grotte. Qui un insegnante di matematica avrebbe per mesi importunato una sua alunna di 17 anni, fino a renderle la vita impossibile. Poi lunedì sera, l’incubo è finito con l’arresto. Ad incastrare l’insegnante stalker un messaggio inviato sul cellulare della ragazzina. Il caso ha voluto che il messaggino sia arrivato sul display proprio mentre la studentessa si trovava in caserma dai carabinieri a sporgere denuncia, assieme ai genitori.

L’uomo le aveva chiesto un incontro, lei ha finto di accettare, ma ad aspettarlo, fuori dalla scuola, c’erano i militari che lo hanno così arrestato. Stando a quanto raccontato dalla vittima, il docente si era invaghito di lei, tempestandola di sms, telefonate, proposte sempre più esplicite, fino a quando la 17enne, stanca di quel comportamento ossessivo, ha deciso di raccontare tutto.

L’insegnante, da oltre un anno, le chiedeva con insistenza di cedere alle sue lusinghe: in cambio le prometteva voti alti e opportunità di lavoro. Nonostante i continui rifiuti, il professore l’ha cercata attraverso sms e telefonate fatte persino mentre l’alunna era impegnata a seguire le lezioni con altri docenti. Quelle attenzioni morbose avevano generato nella studentessa minorenne forti stati d’ansia fino a farle desiderare di cambiare scuola. Due giorni fa il tormento ha trovato il suo epilogo. Al professore, incensurato, sono stati concessi per ora gli arresti domiciliari. La serie di molestie e attenzioni morbose era cominciata un anno fa quando la ragazzina, che frequenta il quarto anno, si è accorta di uno strano atteggiamento da parte del docente. Dalla gentilezza era passato all’ossessione. All’ennesima attenzione, anche tramite messaggi inviati sul cellulare, la ragazza ha deciso uscire dal silenzio. I genitori hanno informato allora il preside dell’istituto tecnico, che a sua volta, ha fatto appello al provveditore degli studi di Bari, Giovanni Lacoppola per prendere ulteriori provvedimenti.

In attesa della decisione del magistrato, se convalidare o meno l’arresto, il provveditore ha disposto la sospensione del docente. Il compito degli investigatori, ora, è quello di trovare i riscontri dei diversi episodi denunciati dalla ragazza. Al momento, oltre al messaggio e all’appuntamento al quale l’uomo si è presentato, non ci sono prove schiaccianti della sua colpevolezza. La studentessa di 17 anni è ancora molto scossa per quanto accaduto. Da settimane conviveva con l’incubo della persecuzione, tra i banchi di scuola e persino a casa. All’inizio, come tante donne che subiscono atti di questo genere, non ha trovato il coraggio di liberarsi di quel peso.

Fino a quando, anche con l’aiuto di altre amiche di scuola, si è convinta a raccontare alla famiglia il suo dramma. Valentina Marzo 18 maggio 2011 http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/18...