Caso Rignano: Intervento innocentista di Giovanardi agli "Stati Generali Giustizia Familiare"

di Roberta Lerici

Nonostante per l'on.Giovanardi sia stato chiesto il rinvio a giudizio per aver mostrato a Palazzo Chigi il video di una bambina di Rignano, nel suo intervento al convegno di Roma descrive nuovamente quel video e accusa i genitori.Peccato dimentichi sempre di citare le sette condanne definitive del caso della Bassa Modenese,che secondo Giovanardi sarebbe falso come il caso Rignano.

9 aprile 2011

Carlo Giovanardi interviene al convegno organizzato a Roma da alcune associazioni il 5/6/7 maggio 2011 dal titolo "Stati Generali sulla Giustizia Familiare" e parla ancora del caso degli abusi all'asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio su cui, ricordiamo, è in corso un processo a cinque persone: tre maestre, una bidella e un autore televisivo.Non è la prima volta che il sottosegretario con delega alla famiglia dell'attuale governo  dichiara di ritenere il processo di Rignano Flaminio basato sul nulla, per cui vorrei ricordare alcune delle sue dichiarazioni: «Sono perfettamente convinto, insieme a tutto il Paese e ai cittadini di Rignano, dell'assoluta innocenza delle maestre della scuola 'Olga Rovere' che il loro arresto sia stato un gravissimo errore, come la stessa Cassazione ha dimostrato scarcerandole».(FONTE)

Il caso Rignano è una “bufala”, quindi meglio non sprecare altro denaro pubblico e far tornare i bambini alla loro “vita di sempre” (21 Febbraio Tg2 20.30)

 "Mi chiedo se a Rignano il reato è stato commesso. Quando c'è un morto ammazzato in un condominio, il dato è certo. Le ipotesi rispetto all'omicida si possono concentrare su qualche inquilino, o su un'altra persona. Ma in una vicenda come quella di Rignano dove è il reato?" (apcom 30 luglio 2009)

Rignano/ Giovanardi: non sono amico pedofili, degli innocenti sì.

"Nell'inchiesta è stato preso un abbaglio, si fermi" (APCOM 30 luglio 2009)

Ma il sottosegretario Giovanardi è anche indagato per aver proiettato, nell'ambito di un incontro alla Camera dei Deputati,un video amatoriale che i genitori di una bambina fornirono ai carabinieri all'atto della denuncia.Il pm Maria Anna Cordova accusa Giovanardi di aver «offeso la reputazione» dei genitori della bambina autori del video, alla presenza di altri parlamentari e con l’aggravante della diffusione via web delle contestazioni lanciate dal politico modenese.(fonte Giornalettismo). L'on. Giovanardi ha raccolto anche critiche da alcuni esponenti della sua stessa area politica per queste dichiarazioni "innocentiste".Ricordiamo quelle di Barbareschi e di Alessandra Mussolini , nonchè un'interrogazione del senatore del PD Alberto Maritati.

Di seguito, potrete vedere l'intervento al convegno in oggetto e leggere un artcolo sulla richiesta di rinvio a giudizio per i video mostrati a Palazzo Chigi.

GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVENTOAL CONVEGNO:"STATI GENERALI GIUSTIZIA FAMILIARE DEL 5/6/7 MAGGIO 2011 A ROMA

Li proiettò alla Camera dei Deputati: ora è a un passo dal rinvio a giudizio.

Carlo Giovanardi andrà a processo per la vicenda di Rignano Flaminio? Il pubblico ministero ha concluso le indagini emanando l’avviso che solitamente, se non chiede l’archiviazione dell’imputato, ne propone al giudice il rinvio a giudizio. Parti lese del suo comportamento sarebbero i genitori dei bambini della scuola, visto che il sottosegretario ebbe l’idea di proiettare, nell’ambito di un meeting alla Camera dei Deputati, alcuni video dei bambini per dimostrare che le loro deposizioni erano in realtà state inculcate dai genitori.

A GIUDIZIO – La storia è sul Giornale, e per parte sua l’esponente del governo nega ogni addebito, pur senza fornire sufficienti argomentazioni a suffragio delle sue tesi. C arlo Giovanardi è indagato a Roma. A coinvolgere il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle politiche della famiglia, il suo intervento «difensivista» nel caso dei presunti abusi sessuali nell’asilo di Rignano Flaminio, in provincia di Roma. Giovanardi, nell’estate di due anni fa, proiettò i video dei colloqui tra una delle bimbe vittime dei presunti abusi e i genitori della piccola. Lo scopo era dimostrare che i minori erano stati «indotti» ad accusare le maestre dell’asilo dalle insistenze dei genitori, e che dunque la reale esistenza delle violenze era tutta da dimostrare. Giovanardi per quell’episodio, avvenuto in una sala di Palazzo Chigi, è dunque finito a sua volta in procura, e ora la vicenda che lo riguarda rischia di sbarcare in tribunale: è di pochi giorni fa, infatti, l’avviso di chiusura indagini, che solitamente prelude al rinvio a giudizio. Il pm Maria Anna Cordova accusa Giovanardi di aver «offeso la reputazione» dei genitori della bambina autori del video, alla presenza di altri parlamentari e con l’aggravante della diffusione via web delle contestazioni lanciate dal politico modenese. Che, invece, aveva sposato la causa degli innocentisti, convinto più che mai che gli indagati di Rignano fossero vittime di una sorta di «abbaglio» collettivo. «La vicenda è incredibile – commenta adesso il senatore – ma ancora più incredibile è che arrivi un avviso di garanzia anche al sottoscritto».

Bisognerà aspettare la decisione del giudice per capire se questa vicenda giudiziale andrà avanti, a lato del processo principale per gli orrori della scuola laziale che ancora stenta ad arrivare a sentenza.

 Autore Roberta Lerici-9 maggio 2011- www.bambinicoraggiosi.com