Caso Rignano, 4 aprile: sentiti altri quattro genitori.Nuova udienza 2 maggio

 

 (Un'aula dell'asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio)

Disposta rogatoria per sentire donna slovena indagata 

Roma, 4 apr. - (Adnkronos) - Va avanti il processo sui presunti abusi nei confronti di 21 bambini della scuola materna 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio. Oggi, davanti al Tribunale penale di Tivoli, sono stati sentiti 4 genitori; altri 4 verranno sentiti nell'udienza fissata dai giudici per il 2 maggio prossimo. E' sempre di oggi la notizia che la Procura ha disposto una rogatoria per poter ascoltare la donna slovena indagata poiche' residente in una villa in localita' Montelarco sequestrata in quanto ritenuta uno dei posti in cui sarebbero avvenuti gli abusi. "Evidentemente sono emersi nuovi elementi che fanno pensare a una fondatezza di quella notizia di reato - commenta all'ADNKRONOS l'avvocato Antonio Cardamone, legale di parte civile di alcune delle famiglie dei bimbi vittime di presunti abusi - Se quei fatti saranno provati, e' evidente che sono avvenuti in orario scolastico ed e' altrettanto evidente la connessione con il processo principale".

Rignano Flaminio, nell’inchiesta “bis” verrà sentita anche una slovena

(ROMA) – Mentre continuano le audizioni in aula dei genitori che hanno denunciato i presunti abusi subiti dai loro bambini nella scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio la procura di Tivoli dà nuovo slancio all’inchiesta denominata ‘Rignano bis’. I magistrati hanno infatti avanzato la richiesta di rogatoria internazionale per ascoltare una slovena. La donna, Jasna Deticek, è indagata perché abitava in una villa sotto sequestro ritenuta dagli inquirenti uno dei posti dove sarebbero state compiute violenze su bambini. La novità è emersa lunedì mattina mentre era da poco iniziata la dodicesima udienza del processo che vede cinque persone – le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, l’autore tv Gianfranco Scancarello e la bidella Cristina Lunerti – accusate a vario titolo di reati come violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza.

L’avvocato Pietro Nicotera nell’agosto dello scorso anno, in qualità di difensore di un bambino parte lesa, chiese e ottenne di poter fare un sopralluogo nella villa dove viveva la Deticek per verificare l’ esistenza di elementi utili alle indagini; successivamente sollecitò anche nuovi accertamenti alla ricerca di tracce biologiche e di impronte digitali. Il prossimo 2 maggio, nuova udienza e altri quattro genitori compariranno davanti al giudice.