Conselice, Asilo Mazzanti: Quattro indagate per violenze fisiche e psicologiche su 42 bambini

 

Chiusa l'Inchiesta: Indagate tre educatrici e la coordinatrice

 È accusata di favoreggiamento personale l’educatrice di 56 anni finita nell’inchiesta per i maltrattamenti all’asilo nido Mazzanti di Conselice. La referente del comune romagnolo è la quarta indagata per i presunti maltrattamenti aggravati a danni di decine di bambini per i quali una coordinatrice di 49 anni e un’educatrice di 42 a inizio gennaio sono finite agli arresti domiciliari, mentre una terza maestra è indagata a piede libero. A tutte e quattro, i pm di Ravenna Gianluca Chiapponi e Roberto Ceroni hanno notificato l’avviso di fine indagine. La cinquantaseienne avrebbe ignorato le denunce di altre 4 educatrici e negato di aver mai saputo nulla dei presunti maltrattamenti. Le presunte vittime, bambini che all’epoca dei fatti avevano tra gli 11 e i 36 mesi, avrebbero subito vessazioni fisiche e psicologiche.

Le accuse più gravi pendono sulla coordinatrice di 49 anni che, secondo i risultati delle indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Lugo, avrebbe compiuto vessazioni quotidiane su almeno 42 bambini. Le aggressioni fisiche e verbali sarebbero andate avanti per circa 4 anni dal settembre del 2006 fino allo scorso dicembre. La donna li avrebbe insultati apostrofandoli anche con epiteti di stampo razziale, sollevati di peso e svegliati all’improvviso senza motivo. Bambini diversamente abili sarebbero invece stati bollati con espressioni come “deforme” e “scherzo della natura”.

Comportamenti ripresi dalle telecamere nascoste nella struttura dai carabinieri che per due mesi, da fine settembre a fine novembre hanno filmato quello che succedeva all’interno dell’asilo. Secondo quanto emerso le immagini mostrerebbero la donna tirare i bambini per i capelli, colpirli con le scarpe. Inoltre secondo la Procura la donna, tutt’ora agli arresti domiciliari, avrebbe isolato i bambini più piccoli lasciandoli soli negli sgabuzzini. Tra le accuse nei suoi confronti c’è anche quella di aver spinto la testa dei bambini all’interno del water e di aver costretto alcuni piccoli ospiti dell’asilo comunale che non volevano mangiare a mangiare il cibo rigurgitato. Accuse mosse in gran parte, ad esclusione delle più gravi, anche all’educatrice di 42 anni, per i quali gli arresti domiciliari sono stati sostituiti con l’obbligo di dimora. La terza maestra indagata invece si sarebbe resa responsabile di episodi meno gravi.

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