ASILO CASARILE, L'ORDINANZA: DALLE MAESTRE ATTI DI PURO SADISMO

 

Schiaffi, urla e parolacce ai bimbi "In quell'asilo c'era puro sadismo" Le intercettazioni ambientali raccontano quanto avveniva nel nido di Casarile, dove la direttrice e un'insegnante sono agli arresti domicilari. Gli investigatori: "Gravi maltrattamenti" sui bambini

di SANDRO DE RICCARDIS

Bambini costretti a mangiare il loro vomito se non mangiavano il cibo preparato a scuola o se lo rimettevano dopo averlo mangiato. Pizzicotti. Ingiurie contro le mamme dei piccoli, colpevoli di una cattiva educazione. E il caso di una bambina tenuta nell'acqua gelata perché troppo vivace, faceva rumore e si rifiutava anche lei di mangiare. Nella 20 pagine con cui il gip manda agli arresti domiciliari Roberta Bonizzoni, 33 anni, titolare e direttrice del nido Primi passi di Casarile, in provincia di Milano, e la sua collega Elena Pistillo, 34 anni, i comportamenti delle due educatrici vengono definiti "atti di puro sadismo". Nell'ordinanza vengono riportati stralci delle intercettazioni ambientali in cui le due maestre si lasciano andare a pesanti offese nei confronti delle madri dei bambini per cercare di tenerli buoni impaurendoli e minacciandoli. "Se quella z. di tua madre ti ha abituato così, qui le regole sono diverse", avrebbe urlato una delle educatrici a uno dei bimbi. Gli episodi sono tanti. Una situazione di violenza e paura prolungata con schiaffi, urla, parolacce, pizzicotti, che fa parlare agli investigatori di "situazione di gravi maltrattamenti posti in essere nei confronti dei bambini affidatigli".

I carabinieri di Binasco hanno convocato tutti i genitori degli iscritti al nido, per dare il via ai colloqui e alla raccolta delle testimonianze basate sull'esperienza diretta delle famiglie, che intanto hanno deciso di costituirsi in comitato e di scegliere un avvocato comune che li rappresenti nel processo e proceda alla costituzione di parte civile. Proprio un paio di genitori - allertati da una giovane maestra che aveva lavorato nel centro, aveva visto il clima di soprusi e violenze all'interno e per questo si era licenziata - ha dato il via alle indagini. Con i carabinieri della stazione di Binasco, guidati dal maresciallo Fernando Columpsi, hanno iniziato a lavorare senza sosta per raccogliere attraverso intercettazioni ambientali i riscontri alle dichiarazioni della ex dipendente dell'asilo nido: dichiarazioni di altre educatrici che hanno assistito a episodi di maltrattamenti sui piccoli.

E i racconti giudicati concordanti. Ora le nuove rivelazioni. "Le attività di indagine hanno portato alla luce l'esistenza di gravi maltrattamenti fisici e psichici - avevano già detto subito dopo gli arresti gli inquirenti - I bambini erano sottoposti a un evidente stato di soggezione nei confronti delle educatrici poiché continuamente minacciati di punizione". Da qui le imputazioni di maltrattamenti e sequestro di persona. Dopodomani, con gli interrogatori, anche le due maestre potranno dare la loro versione dei fatti e difendersi da accuse molto pesanti. (la repubblica 23 marzo 2011)