GIUSTIZIA. VIOLENZA SULLE DONNE, IDV: "COLPIRE I CARNEFICI"

 

 (Filomena Di Gennaro, sopravvissuta ai colpi d'arma da fuoco del fidanzato)

INCONTRO PARENTI VITTIME. DDL PER "INASPRIMENTO PENE PREVISTE"

(DIRE) Roma, 11 mar. - Mentre il governo "discute di riforme 'epocali' della giustizia", l'Idv sceglie i "problemi reali". Ieri, il senatore Pedica, insieme al senatore Li Gotti ha incontrato al Senato i parenti di giovani donne uccise dai loro partner, o miracolosamente sopravvissute ma costrette su di una sedia a rotelle, come Filomena De Gennaro, colpita alla schiena dal suo ex fidanzato. Dai toccanti racconti di chi in prima persona ha vissuto la perdita di una figlia e' emerso con assoluta chiarezza, precisa l'Idv in una nota, "quali sarebbero le riforme piu' urgenti da fare in tema di giustizia, per evitare di aggiungere al danno anche la beffa di una condanna a pochi anni di carcere".

Considerando, infatti, tutte le possibilita' offerte al reo di ottenere sconti di pena, "si puo' arrivare a scontare per un omicidio non piu' di sette anni di carcere, mentre per aver procurato una gravissima disabilita' alla propria fidanzata, si puo' tornare uomini liberi dopo appena cinque". Li Gotti ha posto l'accento sui progressi fatti in tema di garanzie per l'imputato, ma ha sottolineato come "altrettanti progressi non siano stati compiuti nell'ambito delle garanzie per le vittime". Dice Li Gotti: "Nella cosiddetta riforma epocale della giustizia" varata dal governo "si chiede che una volta assolti in primo grado, gli imputati non siano piu' processabili, e questa sarebbe un'ulteriore garanzia per chi e' accusato, a discapito della vittima che non potrebbe piu' proporre ricorso in appello".

Il disegno di legge che Idv ha presentato ieri e' invece scaturito da una richiesta delle vittime di violenza riunite in un convegno dell'associazione 'Valore Donna' e mira a correggere le falle del sistema garantendo la certezza della pena per chi si macchia di reati gravi come l'omicidio di persone legate da rapporti affettivi o di parentela, "modicando l'art.577 cp in materia di circostanze aggravanti per delitti contro la vita e l'incolumita' personale e si riserva di prendere in considerazione anche l'obbligo di allontanamento del reo dal luogo residenza della vittima o dei parenti delle stesse".(SEGUE)

(Dire) "GIUSTIZIA. VIOLENZA SULLE DONNE, IDV: "COLPIRE I CARNEFICI"

-2- (DIRE) Roma, 11 mar. - Secondo il senatore Pedica, "la proposta di legge in oggetto, verra' sostenuta anche ricorrendo a manifestazioni e presidi di fronte al ministero, se necessario". Alla conferenza stampa al Senato erano presenti la presidente di Valore Donna, Valentina Pappacena, la vicepresidente della stessa associazione, Roberta Lerici, responsabile area infanzia e famiglia Idv, e tanti genitori e parenti delle vittime, tra cui ricordiamo:

Clementina Ianniello, mamma di Veronica Abbate, uccisa il 3 settembre 2006 all'eta' di 19 anni dal suo ex fidanzato, Mario Beatrice, con un colpo d'arma da fuoco sparatole alla nuca, a bruciapelo e di spalle;  il suo assassino e' stato condannato a 22 anni con sentenza definitiva.Letizia Lopez, sorella di Rosaria Lopez, violentata ripetutamente e assassinata l'1 ottobre 1975 nella cosiddetta strage del Circeo da Gianni Guido e Angelo Izzo;

il primo dopo appena 5 anni e' fuori, il secondo, uscito per un permesso e' stato condannato ad un ergastolo per aver ucciso altre due donne, dopo Rosaria. Letizia Marcantonio, madre di Rosanna Jane Wade,uccisa a 19 anni da Alex Maggiolini. E' stata strangolata, strozzata ed il suo cadavere e' stato occultato. Lui e' stato condannato a 23 anni ma e' uscito dal carcere dopo soli 12 anni.

Filomena Di Gennaro, sopravvissuta al suo carnefice Marcello Monaco ma costretta su una sedia a rotelle a causa dei danni provocati dai ripetuti colpi d'arma da fuoco con cui e' stata attinta; lui e' stato condannato a 11 anni e 4 mesi di reclusione ma trascorrera' in carcere effettivamente 5 anni e 4 mesi. Angela Di Natale, madre di Nunzia Castellano, accoltellata a morte il 14 novembre 2003 da Luca Carafa; il suo assassino e' stato condannato a 16 anni e 8 mesi di reclusione, ma ha scontato in carcere solo 10 anni. Alfonso Frassanito, papa' di Carmela, violentata a dodici anni e morta suicida un anno dopo: dopo quattro anni, il processo ai suoi violentatori, non e' ancora cominciato. (Com/Gas/ Dire)