BRESCIA, PROFESSORE ITIS CASTELLI ACCUSATO DI VIOLENZA SESSUALE SU MINORI

Itis Castelli - Brescia

 Note di Roberta Lerici

Leggo che il professore dell'ITIS Castelli di Brescia dovrebbe tornare a scuola a fine marzo, ma rispettando la Circolare n.72 del Ministero dell'Istruzione , il professore dovrebbe essere sospeso a scopo cautelare fino alla fine del processo.Infatti la sudetta Circolare, prevede la sospensione o lo spostamento temporaneo ad altro incarico, anche per gli insegnanti soltanto indagati quando si tratta di reati gravi come la violenza sessuale. 

PRESUNTI CASI DI PEDOFILIA. Davanti ai giudici un tecnico di laboratorio, che era anche vicepreside: le accuse vengono da sei ex studenti di terza e di quarta. I ragazzi sentiti in tribunale: «Abbracci e palpeggiamenti» E il preside di allora ricorda: «A me ha ammesso le avances»

 Brescia. Violenza sessuale su minori. È l'accusa, infamante, che ha fatto finire a processo V. G., professore dell'Itis «Castelli» per alcuni episodi nei confronti di più studenti che si sarebbero verificati nell'anno scolastico 2007-2008 in alcuni spazi della scuola, nel laboratorio di chimica, ma anche in alcune aule per il ricevimento dell'insegnante, «tutor» dei ragazzi, oltre che vicepreside.

SAREBBERO sei gli studenti che accusano il professore di attenzioni morbose e di avances molto particolari, ma solamente due si sono costituiti parte civile al processo in corso davanti ai giudici della prima sezione, presidente Enrico Fischetti. Ieri mattina in aula sono comparsi proprio alcuni dei ragazzi che nel corso delle indagini hanno confidato agli investigatori della questura ciò che avveniva tra le mura dell'istituto tecnico di via Cantore, ciò che avrebbero subito dal professore e di cui parlavano tra loro. Quasi tutti i ragazzi hanno anche avuto bisogno di un sostegno psicologico per elaborare la situazione che raccontano di aver subito.

Sarebbero state varie le «avances» riservate agli ex studenti dell'Itis dal professore, tecnico di laboratorio di chimica. Per un ragazzo tutto si sarebbe risolto con qualche abbraccio maldestro e mani appoggiate sul ventre. Per altri sempre abbracci, tentativi di baci sul collo e mani infilate sotto al camice da usare tra provette e alambicchi. Uno studente in particolare, ha raccontato ai giudici che sarebbe stato ricevuto in un'aula per parlare dell'andamento scolastico poco brillante e che si sarebbe dovuto sedere sulle ginocchia dell'insegnante, che nel frattempo avrebbe chiuso la porta a chiave e lo avrebbe cinto con le braccia alla vita.

UN ALTRO RAGAZZO, non senza qualche imbarazzo, ha ammesso che l'insegnante per una decina di volte lo avrebbe preso in disparte e toccato, anche nelle parti intime. «Non sono riuscito a reagire, sono fatto così - ha ammesso candidamente lo studente -: sono un emotivo e così non ho avuto la prontezza di spostarmi, o di allontanarlo o di dargli un pugno per sottrarmi alle sue attenzioni». Proprio questo giovane avrebbe anche raccolto le scuse del professore.

«L'ultimo giorno di scuola mi ha chiuso nel suo ufficio - ha ricordato l'ex studente -, mi ha detto che era malato e mi ha chiesto di non rovinargli la vita. In sostanza mi ha detto che è una specie di pervertito. È andato anche dai miei genitori a chiedere scusa». In aula anche l'ex preside Angelo Alioto, in pensione proprio dall'estate del 2008: «La vicenda mi è stata segnalata da un genitore e ho riferito ai carabinieri, ma la denuncia era già stata presentata da alcuni genitori alla polizia. Ho parlato con il professore solo qualche giorno dopo, perchè nel frattempo ero stato sottoposto a un intervento chirurgico.

Mi aveva detto che era in imbarazzo e non sapeva cosa fare, che era molto preoccupato e aveva anche ammesso di aver fatto delle avances ad alcuni studenti». Da allora l'insegnante non è più stato in contatto con gli studenti, è stato impiegato all'ufficio scolastico, poi è tornato al «Castelli», ma nel settore amministrativo e dall'estate scorsa è in pensione. Agli atti del processo figura anche la relazione di uno degli insegnanti che ricevette le confidenze di alcuni studenti: «Mi dissero che avevano già sporto denuncia alle forze dell'ordine - ha ricordato in aula - io allora ho fatto una relazione per appuntare le cose». Il prof accusato di violenza tornerà in aula a fine marzo.

Wilma Petenzi BRESCIA OGGI 5 MARZO 2011