PEDOFILIA, DON LUCIANO MASSAFERRO CONDANNATO E INTERDETTO DA SERVIZI A FINI EDUCATIVI

 

Don Luciano Massaferro

 GLI AVVOCATI DI DON LUCIANO ANNUNCIANO IL RICORSO

Alassio. Colpevole e condannato a 7 anni e 8 mesi di reclusione. Questa la pena inflitta in primo grado a don Luciano Massaferro, il sacerdote di Alassio accusato di abusi sessuali su una minorenne della sua parrocchia. Il collegio giudicante composto dai giudici Zerilli, Rossi e De Dominicis ha aggravato la richiesta di condanna avanzata dalla pubblica accusa (pm Alessandra Coccoli e Giovanni Battista Ferro), che aveva proposto sette anni e mezzo. “Don Lu” è stato inoltre interdetto perpetuamente dall’esercizio dei pubblici servizi e dei servizi a fini educativi.

E’ stato inoltre disposto un risarcimento di 180 mila a beneficio della bambina e di 10 mila alla madre della stessa. Il sacerdote era stato arrestato nel dicembre del 2009 con un addebito come un macigno: aver abusato di una ragazzina di 12 anni, almeno in tre momenti diversi. Molti parrocchiani si erano stretti intorno al loro pastore in segno di solidarietà, con manifestazioni pubbliche di vicinanza.

GLI AVVOCATI PREPARANO IL RICORSO, IL SACERDOTE: «LA VERITÀ VERRÀ A GALLA» Pedofilia, condannato il parroco di Alassio Don Luciano Massaferro è accusato di molestie su una bimba di undici anni: dovrà scontare 7 anni e 8 mesi

Sette anni e otto mesi di reclusione, 190 mila euro di risarcimento alla vittima e alla madre, interdizione perpetua dai pubblici uffici e quindi interdizione perpetua a fini educativi. È la condanna inflitta dal tribunale di Savona, dopo circa due ore di camera di Consiglio, a un parroco di 46 anni di San Giovanni e San Vincenzo di Alassio, accusato di molestie sessuali nei confronti di una chierichetta di 12 anni. I legali del parroco ricorreranno in appello. Don Luciano Massaferro era stato arrestato il 29 dicembre 2009 dalla squadra mobile della questura di Savona e dai colleghi del locale commissariato di polizia di Alassio che avevano indagato su almeno tre situazioni raccontate dalla vittima delle molestie subite da parte del sacerdote.

L’indagine era nata dopo la segnalazione dei medici del «Gaslini» di Genova, dove era stata ricoverata la bambina, all’epoca undicenne. L’attività investigativa della squadra mobile della questura di Savona è durata un mese e mezzo. Poi il clamoroso arresto e la detenzion- e prima a Chiavari e poi a Sanremo. Nel settembre 2010 il sacerdote aveva ottenuto i domiciliari e, dopo un periodo trascorso in un convento di Diano Castello, a gennaio aveva fatto ritorno nella parrocchia di Alassio. «La verità e la giustizia presto verranno a galla», sono le uniche parole espresse da don Luciano. Il prete ha atteso la lettura della sentenza nella sua abitazione dove resterà ai domiciliari almeno fino al giudizio d’appello al quale presenteranno ricorso i suoi avvocati Mauro Ronco e Alessandro Chirivì. Stupore dei legali di Massaferro alla lettura della sentenza: «Ci sembra una sentenza ingiusta perché non sussistono prove certe a carico del nostro assistito e per questo motivo ricorreremo in appello credendo che i giudici di un altro ufficio possano valutare più serenamente la posizione del nostro assistito».

 Il Giornale

Genova 18-02-2011