PEDOFILIA, SORELLINE AMANDOLA: CONDANNATA ANCHE LA MADRE

Amandola, sorelline vittime di abusi: la madre condannata a quattro anni L'accusa è di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile delle figlie, nell'ambito di una vicenda che ha già portato a 11 condanne 

 (Ansa) pedofilia (Ansa) Ascoli Piceno, 16 febbraio 2011 - L'accusa è tremenda: favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile delle figlie. La mamma delle tre sorelline di Amandola è stata condannata a quattro anni e quattro mesi di carcere, dal gup del Tribunale di Ascoli Piceno Rita De Angelis. Le tre sorelline (tutte minorenni all'epoca dei fatti) erano finite al centro di un giro di pedofilia scoperto dai carabinieri nel gennaio 2007. Una vicenda che ha gia’ portato a 11 condanne.

Su sua richiesta, la donna e’ stata processata con il rito abbreviato. Le due piu’ grandi, in vari periodi erano state costrette a rapporti sessuali ripetuti da uno zio paterno, un paio di uomini di Amandola e Comunanza, da un anziano e da due gruppi distinti di giovani indiani, fra cui il fidanzato della piu’ grande delle tre sorelle. Abusi durati anni, e che hanno condotto a una serie di pesanti condanne, quasi tutte passste in giudicato.

 Quando la storia venne a galla, le tre sorelle furono tolte al padre e alla madre, come il quarto figlio della coppia, nato proprio durante l’inchiesta. Secondo il sostituto procuratore Umberto Monti, che aveva chiesto una condanna a 4 anni e 8 mesi, la madre sapeva che le figlie avevano rapporti sessuali con diverse persone, in cambio di regali o soldi, che talvolta le vittime consegnavano proprio a lei.

 Una circostanza che nel corso del processo l’imputata ha negato. I reati di favoreggiamento e di sfruttamento della prostituzione minorile le sono stati addebitati per omesso controllo sulle figlie.