Asilo Cip e Ciop: libere le maestre sotto processo, potranno vivere in Toscana


Arresto delle maestre Cip Ciop (foto fotocastellani)
Arresto delle maestre Cip Ciop (foto fotocastellani)

Libere le maestre del Cip Ciop Ora potranno vivere in Toscana Non hanno più l'obbligo di vivere fuori dalla Toscana. Il processo riprenderà a Genova il 17 febbraio

 Pistoia, 26 gennaio 2011 - A oltre un anno dalla drammatica vicenda dell’asilo nido privato Cip Ciop, sulle due donne arrestate per i maltrattamenti dei bimbi non grava più alcun obbligo e da alcune settimane Anna Laura Scuderi, che era la titolare della struttura di via Galvani, ed Elena Pesce, che era sua collaboratrice all’asilo, sono tornate in libertà. I loro avvocati, Alessandro Mencarelli e Stefano Panconesi, nel mese di dicembre avevano presentato, al gip di Genova, l’istanza per la revoca dell’ultima misura cautelare a cui, nella primavera scorsa, le due donne erano state sottoposte, ovvero il divieto di dimora in Toscana.

L’istanza era stata presentata prima della decadenza naturale della misura, a fine dicembre. Scuderi e Pesce furono arrestate dalla Squadra Mobile, in flagranza di reato, la mattina del 2 dicembre del 2009. L’asilo era controllato dalle telecamere della polizia dal 20 di novembre e la Mobile documentò, con oltre duecento ore di riprese, quello che accadeva nella sala della pappa e nella sala della nanna in via Galvani: botte, schiaffi, strattonamenti, imboccamenti forzati, punizioni. Tutte immagini che i genitori, tutti costituiti parte civile al processo di Genova, non potranno mai più dimenticare.

Dopo la scarcerazione per le due donne ci fu un periodo di arresti domiciliari (sulla porta di casa della famiglia Scuderi, ad Altopascio furono lanciate due molotov) e il giudice dispose infine il divieto di dimora in Toscana. Il processo è cominciato da tempo e la prossima udienza davanti al giudice Roberto Fucigna è fissata per il 17 febbraio. Le date stanno slittando una dietro l’altra perchè i due periti nominati dal giudice per visitare i bambini, il professor il professor Paolo Cornaglia Ferraris, pediatra, e la psicologa Susanna Mazzucchelli, non hanno ancora concluso il loro delicato lavoro, anche se è già a buon punto.

Nessuna novità invece per quanto riguarda il filone 'Cip Ciop' bis scaturito dalle denunce di un gruppo di genitori dei bimbi e che ha portato, come è noto, sempre a Genova, all’iscrizione nel registro degli indagati, di altre sette persone tra cui il sindaco Renzo Berti. lucia agati La Nazione 27 gennaio 2010