PROCESSO ASILO RIGNANO, UDIENZA 17 GENNAIO:"ECCO COSA FACEVANO AI NOSTRI FIGLI"

 

(La pagina di Facebook che raccoglie numerosi articoli sul caso)

Di Roberta Lerici

I genitori hanno confermato ieri in aula ciò che avevano denunciato quattro anni e mezzo fa: giochi a sfondo sessuale che avrebbero subito i loro bambini da alcuni imputati.Hanno anche indicato la via attraverso la quale i bambini hanno raccontato di essere stati portati fuori dall'asilo e descritto luoghi ed oggetti che i bambini non avrebbero mai potuto conoscere se non li avessero visti personalmente. Gli avvocati degli imputati da parte loro reputano i genitori inattendibili.Probabilmente, il fatto che i 21 bambini siano stati ritenuti attendibili da uno stuolo di psicologi e neuropsichiatri infantili, non ha modificato la linea difensiva, anzi.Adesso anche i genitori vengono ritenuti inattendibili dalla difesa, non si sa bene a quale titolo, visto che in loro non sono state riscontrate turbe mentali o patologie psichiche.

Per la difesa, allora, viene da pensare che tutto il caso Rignano sarebbe frutto della fantasia di 42 adulti e dei loro 22 figli dai tre ai cinque anni all'epoca dei fatti, a cui andrebbero aggiunti naturalmente carabinieri, polizia e periti per un totale di almeno altre quaranta persone.Un totale di circa 110 persone più eventuali testimoni.

Tutti loro, per la difesa, avrebbero preso un abbaglio? Ma se ci rifacessimo alle parole dell'avvocato Naso, difensore di una delle maestre, "A Rignano non è successo nulla, o quasi nulla", (frase riportata da diversi quotidiani nel 2007 e a tutt'oggi mai smentita) dovremmo ritenere che anche di quel "quasi" la difesa dovrebbe ogni tanto ricordarsi.

Di seguito un articolo de Il Messaggero sull'udienza del 17 gennaio 2011.

Asilo di Rignano, udienza di 7 ore: «Ecco cosa facevano ai nostri figli» I genitori confermano ai giudici le versioni riportate nelle denunce. La difesa: sono inattendibili

TIVOLI (17 gennaio) - Hanno confermato anche davanti ai giudici quanto i figli hanno loro raccontato e quanto hanno riportato nelle denunce; hanno fatto riferimento ai «giochi» a sfondo sessuale che i bambini hanno subito e ad alcuni imputati. È durata quasi sette ore l'udienza di oggi del processo, davanti al tribunale di Tivoli, per i presunti abusi su 21 bambini della scuola materna 'Olga Roverè di Rignano Flaminio. Quattro oggi le persone ascoltate in un processo che si svolge a porte chiuse. Alla fine restano le parole degli avvocati. «La madre di un bambino - ha detto l'avvocato Mirco Mariani, difensore di parte civile - ha fatto una puntuale descrizione, sulla base di quanto detto dal figlio, di oggetti che si trovavano nella casa dove venivano portati i bambini, ma anche precisato le modalità di trasferimento degli stessi, che uscivano utilizzando un sottopassaggio dietro la scuola». «I genitori (dodici sono quelli finora ascoltati nel processo. ndr) continuano a ripetere con assoluta precisione e dovizia di particolari - hanno aggiunto gli avvocati di parte civile Antonio Cardamone e Luca Milani - il ricordo dei propri figli. E lo fanno con grandissima dignità». Di parere opposto ovviamente il commento dei difensori degli imputati (le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, l'autore tv Gianfranco Scancarello e la bidella Cristina Lunerti) secondo i quali «tutti i genitori che abbiamo sentito, compresi quelli di oggi - hanno detto gli avvocati Giosuè Bruno Naso e Roberto Borgogno - sono completamente inattendibili; tant'è che alle domande più pressanti si sono sempre rifugiati in tanti 'non ricordò». Prossima udienza, il 31 gennaio.

IL MESSAGGERO 17 GENNAIO 2011