L'NCREDIBILE STORIA DI ALESSANDRO MAIORANO E SUO FIGLIO, VITTIME DI UN DENTISTA STALKER

 

Aggiornamento ottobre 2011:  il 22 ottobre a Terni si è svolta l'udienza preliminare  in cui si è discussa la richiesta di archiviazione presentata dalla procura di Terni. I legali di Majorano hanno presentato opposizione argomentandone le ragioni. .I legali del dentista sotto accusa si sono ovviamente espressi a favore dell'archiviazione. Decisive per sapere se si dovrà o meno andare a processo, saranno le prossime udienze fissate.

 TERNI, LA INCREDIBILE E ASSURDA STORIA DI ALESSANDRO MAIORANO E DEL SUO BAMBINO

Contro di lui e il figlioletto una inquietanti tempesta di minacce di morte da parte di un dentista residente a Terni

TERNI - Una storia incredibile, che sa di Medioevo. E’ la storia di Alessandro Maiorano, che molti di voi forse già conoscono, perché ha avuto una grande risonanza dopo che il Papa Benedetto XVI l’ha ricevuto, insieme al suo bambino, in Vaticano. Tutto sarebbe iniziato cinque anni fa, quando un dentista residente a Terni avrebbe fatto segno con minacce di morte sia l’uomo che il figlioletto di tre anni.

Una tempesta di inquietanti minacce –spiega- che, anziché prendere di mira direttamente la ex del dentista, sono state dirette verso di lui, quale nuovo compagno, e il figlioletto nato dalla relazione di coppia. In un paese che si dice civile sarebbe bastata una semplice denuncia per sciogliere in fretta i nodi di questo stalking. In realtà non è stato così. Solo cinque anni dopo, quando Maiorano presenta alla Procura di Prato un’altra denuncia-querela, per le reiterate minacce di morte ricevute in toscana, il gip emette un decreto di citazione a giudizio nei confronti del dentista ternano. Nel frattempo, Alessandro Maiorano scrive pure al Consiglio Superiore della Magistratura e denuncia un magistrato di Terni, relativamente ai presunti reati di “abuso d’ufficio” e “omissione di atti d’ufficio”.

Sicuramente, ci sono tanti aspetti da chiarire in questa vicenda, ma se non fosse stato per un monsignore che riuscì a fargli avere udienza da Benedetto XVI, la vicenda non sarebbe mai saltata alla ribalta della cronaca. Il Santo Padre, dopo avere ascoltato il racconto di Alessandro e della sua compagna, avrebbe mormorato «Qui bisogna fare qualcosa». Forse anche temendo che dalle minacce si potesse arrivare all’irreparabile. «La vera vergogna –scrive Alessandro a Umbria Cronaca- è stato l’immobilismo delle istituzioni. Come si è potuto lasciare per anni che un bimbo fosse minacciato di morte senza intervenire? Oggi ricevo lettere dall’ONU dove mi si indica la strada per denunciare la procura di Terni alle Nazioni Unite per i diritti negati al mio bimbo.

Con i miei avvocati ci siamo già attivati e così facendo il fatto esploderà a livello internazionale. Siamo stati vittime di minacce di stalking, ad opera del dentista ternano (…),ex marito della mia attuale compagna dal 2005 al 2009. Le minacce avvenivano telefonicamente ma anche ocularmente ogni volta che, per ragioni di udienze, tra il dentista e la mia compagna dovevamo venire a Terni.Per anni ci ha seguito, minacciato,pedinato e persino una volta tenato di buttarci fuori strada con la sua macchina…Anni d’inferno,la mia serenità compromessa nella vana speranza che la Procura di Terni si fosse

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

attivata in difesa del mio bimbo. CHIMERA nonostante avessi presentato 31 denuncie in umbria, ricevendo indifferenza e menefreghismo. Arrivai persino a pensare di farmi giustizia da solo,ma poi avrei rovinato la vita non a quel pezzo di m…,ma ai miei famigliari.Pensai allora di arrivare in alto, dove nessuno può arrivare…Attraverso mie personali conoscenze con Cardinali e vari incontri a Roma con alti prelati,il Papa mi ha ricevuto per ben due volte,poi ho chiesto ad un mio amico Cardinale di farmi incontrare il presidente Usa,anzi l’ex presidente, per chiedergli aiuto. Aver incontrato i potenti della terra non è stato motivo di vanto,bensì di sconfitta».

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