Telecamere negli asili: in America le prime webcam negli anni '90

 KidsVision.com

Il dibattito sull'utilizzo delle webcam negli asili si è ormai impossessato di giornali e tv, dunque mi è sembrato giusto riportare qualche testimonianza su quanto avviene all'estero, dove le prime webcam sono state installate ben 13 anni fa. Ecco cosa scrivono sul sito di un asilo nido-ludoteca che ospita bambini dagli 8 mesi ai cinque anni: "Nel 1997 il Cathy's Kids Club in California,ha stupito il mondo installando le prime Webcam nelle sue classi, permettendo così ai genitori dei suoi studenti di vedere all'interno della classe e di seguirli quando venivano accuditi. All'epoca il concetto era talmente innovativo che il nostro asilo attirò l'attenzione dei media. La sensazione di sicurezza e tranquillità offerte dalle webcam ai nostri clienti, ha fatto sì  che il nostro asilo abbia sempre avuto una lunga lista di attesa. "

Sono poi moltissime le società che vendono software e sistemi webcam per le scuole, segno che il mercato esiste ed è anche molto fiorente. Nel promuovere i loro sistemi, alcune società sottolineano il fatto che il costo del sistema viene ammortizzato in brevissimo tempo , in quanto qualsiasi genitore sarebbe contento di pagare una piccola differenza all'iscrizione del figlio in un asilo, se questo asilo possedesse un sistema di webcam accessibile attraverso una password dal computer di casa propria.

Ecco la pubblicità della società:KIDVISION:

"La tecnologia KidsVision permette ai genitori di collegarsi al sito dei centri in cui vengono accuditi i loro bambini e vederli con connessione web standard. Attraverso l'utilizzo delle più moderne tecnologie di video streaming a disposizione, KidsVision offre agli asili e ai genitori i più alti standard qualitativi .Restate sempre collegati con i vostri figli, anche quando non ci siete! ".

In questo file, poi, si spiega come funziona il sistema:Clicca qui

Per concludere, il costo del sistema si aggira intorno ai 1000 euro, dunque una somma accessibile a tutte le strutture private.Quelle pubbliche, dal canto loro, non credo avrebbero problemi a reperire i fondi fra comuni, regioni e province. Non è così difficile rendere più sicuri gli asili nido e le scuole materne, basta decidere di farlo.

Autore Roberta Lerici-capo dipartimento infanzia e famiglia idv lazio 

15 novembre 2010