CONVEGNO TUTELA MINORI, "PEDIATRI CIECHI DI FRONTE A MALTRATTAMENTO E ABUSO"

 

L'ESPERTO: "I MEDICI NON SONO FORMATI SU QUESTI TEMI". (DIRE - Notiziario Minori) Roma, 12 nov. - Pediatri troppo spesso ciechi di fronte a casi di maltrattamento e abuso: lo ammette Pietro Ferrara (Universita' Cattolica del Sacro Cuore, Roma) nel corso del convegno "La tutela dei minori", organizzato dal Centri studi Erikson a Riva del Garda (Trento) (vedi lancio precedente). "Il pediatra su questo e' in ritardo e latitante. Ci sono colleghi che riferiscono di non aver mai incontrato casi di abuso e maltrattamento nella loro carriera, ma ammettono anche che questo e' successo perche' non sono andati a cercarli".

La ragione principale di questa impasse e' la mancanza di formazione specifica dei pediatri: "Nei libri medici sono dedicate poche righe, quando se ne parla, alla questione - sottolinea l'esperto -. Percio' non siamo capaci di interpretare gli indicatori. Ma i casi ci sono eccome: secondo statistiche recenti quattro bambini muoiono ogni giorno in seguito a maltrattamento o abuso. In Italia non abbiamo nemmeno una statistica".

Il maltrattamento fisico, anche se piu' facile da individuare, si presta comunque a interpretazioni errare e cecita': "Per individuare questi casi e e ritrovarne le cause bisogna lavorare in team: e' finito il tempo del solista, e' il momento dell'orchestra. Ci sono indicatori che possono esserci utili: occhi senza gioia, alta soglia del dolore, lesioni anomale che vanno interpretate". Per rimediare alla mancanza fin qui maturata dai pediatri e dare loro strumenti utili ad aiutare i minori a rischio, Ferrara annuncia che da quest'anno accademico l'Universita' Cattolica ha inserito un insegnamento dedicato a questo tema nel corso di specializzazione in pediatria, con l'obiettivo di renderlo obbligatorio. 12 NOVEMBRE 2010