ASILI NIDO. LERICI: ALEMANNO PENSI ALLA LORO SICUREZZA.DECIDERE USO OBBLIGATORIO WEBCAM.

(LZ) ASILI NIDO. LERICI: ALEMANNO PENSI ALLA LORO SICUREZZA NIENTE CONTROLLI SU PERSONALE, DECIDERE USO OBBLIGATORIO WEBCAM.

(DIRE) Roma, 12 nov. - "La scelta di puntare tutto sulle convenzioni con i privati abolendo o quasi gli asili comunali, annunciata dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, alla Conferenza nazionale della famiglia, e' una scelta sbagliata per diverse ragioni". Roberta Lerici, capo dipartimento regionale Infanzia e Famiglia dell'Idv del Lazio, spiega che, in primo luogo, "negli asili privati convenzionati mancano i controlli sul tipo di personale impiegato. Per aprire un asilo, infatti, basta che la titolare abbia una laurea o un diploma e che i locali soddisfino determinati requisiti. Non ci sono accertamenti sulla professionalita' o l'esperienza dei dipendenti, ne' vengono eseguiti controlli sulle reali qualifiche". Questo, prosegue Lerici, "non significa che tutti gli asili privati abbiano delle carenze, ma che il loro costo per i Comuni potrebbe essere inferiore anche perche' il personale non e' qualificato o viene sfruttato e sottopagato. I controlli, quindi, dovrebbero essere molto scrupolosi e frequenti". L'esponente Idv va subito a un caso concreto, e drammatico: "E' di ieri la notizia che a Pinerolo e' scattata una ennesima inchiesta su di un asilo nido in cui si sarebbero verificati gravi maltrattamenti sui bambini, e sappiamo che anche a Roma si sono verificati casi simili, anche se non sono arrivati sui giornali".(SEGUE) (Rel/ Dire)

(LZ) ASILI NIDO. LERICI: ALEMANNO PENSI ALLA LORO SICUREZZA -2- (DIRE) Roma, 12 nov. - "Dunque- prosegue Lerici- ritengo che prima di concedere una convenzione agli asili privati, bisognerebbe conoscere chi sono le persone che li gestiscono, altrimenti potrebbe succedere come a Pistoia, dove la stessa titolare accusata di maltrattamenti, aveva gia' dei precedenti di cui nessuno si era accorto. Questo accade per la troppa leggerezza e il pressappochismo con cui si affrontano i temi che riguardano l'infanzia". "A mio avviso, per esempio- afferma Roberta Lerici, capo dipartimento regionale Infanzia e Famiglia dell'Idv del Lazio-, per gli asili che chiedono la convenzione, sarebbe utile istituire l'obbligo dell'uso delle webcam, il cui costo si aggira intorno ai 1000 euro. In questo modo, i genitori potrebbero controllare direttamente da casa attraverso il loro computer come vengono trattati i bambini. Ritengo, inoltre, fuori luogo imputare i costi troppo elevati degli asili comunali ai sindacati, come pare abbia fatto il sindaco Alemanno nella stessa Conferenza della famiglia. Bisognerebbe invece accertarsi che strutture private il cui costo annuo a bambino e' circa la meta' di quelle comunali, garantiscano gli stessi standard qualitativi e di sicurezza", chiude Lerici. (Rel/ Dire)

12 novembre 2010