ASILI NIDO, ALEMANNO PUNTA TUTTO SUL PRIVATO A PREZZI DI SALDO

 

 

                        Immagine: Webcam in un asilo di Nola

Conferenza Nazionale della famiglia, Alemanno: "non faremo più asili comunali"

di Roberta Lerici* 

Se potessi incontrare il sindaco di Roma Gianni Alemanno, gli direi che la scelta di puntare tutto sulle convenzioni con i privati per quello che riguarda gli asili nido, è una scelta sbagliata e gli spiegherei perchè:

1) Non ci sono controlli sul tipo di personale che lavora  negli asili privati, in quanto per aprirlo, basta che la titolare abbia una laurea, ma i dipendenti potrebbero anche non avere alcuna qualifica e nessuno se ne accorgerebbe.

2) Gli asili privati costano meno ai comuni perchè i costi per il personale sono inferiori per due possibili ragioni: il personale non è qualificato o viene sottopagato.

3) Non vi è alcun controllo sugli asili privati e casi come i maltrattamenti all'asilo di Pistoia, Milano, o Loano, sono avvenuti anche a Roma, solo che non sono arrivati ai giornali.

4) Prima di concedere una convenzione agli asili privati, bisognerebbe conoscere chi sono le persone che lo gestiscono, altrimenti potrebbe succedere come a Pistoia, dove la stessa titolare accusata di maltrattamenti, aveva già dei precedenti di cui nessuno si era accorto.

5) Il comune dovrebbe istituire controlli periodici casuali nelle strutture convenzionate, verificando sia le qualifiche dei dipendenti che l'igiene e il trattamento riservato ai bambini.

6) Per gli asili nido privati convenzionati, bisognerebbe istituire l'obbligo dell'uso delle telecamere, il cui costo si aggira intorno ai 1000 euro ad asilo.In questo modo, i genitori potrebbero controllare direttamente da casa attraverso il computer, come vengono trattati i loro bambini. 

7) In mancanza di verifiche e controlli, affidare i bambini da 0 a 3 anni completamente ai privati, rappresenterebbe un grosso rischio che non potrebbe mai essere compensato da un risparmio di tipo economico.Ritengo inoltre ingiustificato mettere sotto accusa i sindacati per i costi del personale, visto che il loro compito non è quello di offrire lavoratori a prezzi di saldo. 

*Roberta Lerici-Capo Dipartimento Regionale Infanzia e Famiglia IDV

Omniroma-ASILI NIDO, ALEMANNO: "NON NE FAREMO PIÙ COMUNALI"

(OMNIROMA) Milano, 10 nov - "Non faremo piu' asili nido comunali se non in situazioni particolari e punteremo tutto nel creare convenzioni con il privato sociale". Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno alla tavola rotonda "Le politiche familiari a livello locale", all'interno della Conferenza Nazionale della Famiglia. "Un asilo nido comunale - ha spiegato Alemanno - costa 13mila euro l'anno a bambino, esattamente il doppio di quello che costa l'asilo convenzionato, gestito da privato sociale: 7mila euro. Questo significa che noi, anche applicando il principio di sussidiarieta', non faremo piu' asili nido comunali se non in situazioni particolari e punteremo tutto nel creare convenzioni con il privato sociale. Questo non per risparmiare ma per abbatter le liste d'attesa: in due anni siamo riusciti ad abbattere le liste d'attesa per 5mila bambini". Per Alemanno "questa e' anche una sfida al mondo sindacale: se le rigidita' sindacali, per un servizio pubblico, generano dei costi che si scaricano sull'utente e sulla possibilita' di creare posti, ci deve essere un atteggiamento di responsabilita' da parte di tutti. Dobbiamo fare in modo che il delta di costi fra i servizi gestiti dal  Comune e quelli gestiti in convenzione si riduca". ago 101436 nov 10 

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bambinicoraggiosi-11 novembre 2010