UDINE, CONVEGNO PEDOFILIA: PERCENTUALE MINIMA DI FALSI POSITIVI

 

 

Gazzettino IL CONVEGNO Gli "orchi" spesso vivono in famiglia Pedofilia, in provincia una ventina di casi all’anno 

Sabato 23 Ottobre 2010,

UDINE - «Come stai?». È la domanda più naturale che un genitore possa fare a un figlio, poche parole che a volte, però, possono cambiargli la vita. I segnali di un abuso sui minori non sono facili da cogliere e interpretare, ma i campanelli d'allarme suonano, basta saperli ascoltare. «Se un bambino parla, gli si deve prestare ascolto senza pregiudizio», spiega Silvana Cremaschi, responsabile del reparto di neuropsichiatria dell'infanzia dell'Ass 4. Un ascolto quanto mai necessario in una provincia come quella di Udine dove ogni anno si registrano dai 15 ai 20 casi di pedofilia, quasi tutti consumati nell'ambito familiare. Di questo si è discusso ieri in un incontro organizzato dall'assessorato alla salute ed equità sociale del comune.

«Il fenomeno c'è - precisa il sostituto commissario della divisione anticrimine dell'Ufficio minori della Questura Mara Lessio -. Dal 1997 a oggi abbiamo registrato un trend costante. La maggior parte dei bambini che subiscono un abuso sessuale - prosegue - ha un'età compresa tra 5 e 10 anni e la concentrazione più alta di casi è localizzata nella Bassa friulana». Ai dati che emergono dal monitoraggio della Questura si aggiungono le situazioni di abuso che vivono ancora nel sommerso, mentre i "falsi positivi" rappresentano una percentuale minima.

«A volte è difficile rilevare la violenza sessuale nei bambini e interpretare i loro comportamenti - dice ancora Lessio -, ma è importante segnalare situazioni che sembrano anomale perché a volte, pur non essendoci un caso di violenza, dalle indagini emergono casi di grave maltrattamento o trascuratezza dei minori». Gli "orchi", spesso, vivono dunque in casa: padri, nonni e sempre più spesso conviventi. Come si fa a cogliere una violenza sui bambini? Qui viene in aiuto la neuropsichiatria che identifica alcuni segnali. «I più piccoli manifestano disturbi somatici come l'inappetenza o l'insonnia - spiega Cremaschi -, oppure hanno una conoscenza del sesso che alla loro età risulta sospetta».

Anche nell'ambito scolastico si possono cogliere alcuni segnali: i bambini si esprimono attraverso i disegni e i racconti. Lisa Zancaner