Pedofilia: lo scalatore Sciolari rinviato a giudizio

 Lalpinista bellunese Ario Sciolari a giudizio per molestie

Il Giornale di Vicenza PROCESSO. La vittima della zona di Dueville

«Molestò ragazzo» Lo scalatore Sciolari rinviato a giudizio

Durante un campo di trekking a Pecol nel 2008 le avance sessuali Ieri l'alpinista-scrittore bellunese Ario Sciolari è stato rinviato a giudizio dal gup di Belluno perché avrebbe abusato sessualmente di un ragazzino vicentino di 12 anni della zona di Dueville. Le accuse parlano di violenza sessuale e corruzione di minore. I fatti sarebbero avvenuti durante un campo di trekking tra fine giugno e l'inizio di luglio 2008. In più occasioni il minore, la cui famiglia assistita dall'avv. Gabriele Galla chiede un risarcimento di 280 mila euro, sarebbe stato vittima delle attenzioni di Sciolari, personaggio noto nel mondo alpinistico.

Ad appesantire il quadro indiziario per Sciolari ci sono due circostanze. Una direttamente collegata al processo che si aprirà davanti al tribunale collegiale di Belluno il 30 marzo prossimo, l'altra indiretta che però avrà il suo peso. Sciolari è gravato da precedenti specifici: nel 2006 ha patteggiato 3 mesi di reclusione, converita in multa, per atti osceni in luogo pubblico. Inoltre, è andata prescritta in corte d'appello una sentenza per il possesso di materiale pedopornografico. Quanto alle prove agli atti del fascicolo del processo c'è la testimonianza del minore - oggi 14 enne - raccolta con la formula dell'incidente probatorio. Questo vuol dire che il collegio di Belluno quasi sicuramente non deciderà di ascoltare di nuovo la vittima - circostanza che invece cercherà di ottenere l'avv. Giorgio Azzalini - perché come sostengono la parte civile e la procura il racconto delle pesanti molestie sessuali è stato dettagliato, esauriente, assolutamente attendibile. E che cosa ha riferito il minore.

Che in più di qualche occasione era andato a dormire vestito e che si era svegliato nudo. Aveva dormito assieme a Sciolari, il quale si sarebbe masturbato davanti a lui. Il qurantenne imputato si è sempre difeso negando le accuse e ammettendo solo che «eravamo nudi, ma ci sono stati soli massaggi e spiritualità durante l'Inipii, cioè un rito di iniziazione nella tenda tipica dei nativi d'America». Il campo di trekking infatti si ispirava agli antichi indiani Lakota. Il problema per Sciolari è che di nuovo si trova al centro di inchieste scabrose a sfondo sessuale. In primavera era stato arrestato e quindi collocato ai domiciliari. «Per noi gli indizi sono pesantissimi, perché il ragazzino è credibile», spiega l'avv. Galla.I.T.

26 ottobre 2010 Il Giornale di Vicenza