PEDOFILIA, COMO: ARRESTATO PADRE DI FAMIGLIA PER ABUSI SULLA FIGLIA E ALTRE BAMBINE

 

 

Violenze dal 2006 ma nessuno le denunciava Inascoltate le segnalazioni degli psicologi. Decisiva l’azione della famiglia dell’ultima vittima Molestie a una bambina due mesi fa. Così è stato incastrato il pedofilo Il 50enne arrestato -

La piccola ha parlato con i genitori ed è scattata la denuncia Il 50enne comasco padre di famiglia arrestato martedì scorso con la pesante accusa di pedofilia nei confronti della figlia e di altre quattro bambine d’età compresa tra 7 e 10 anni, è stato incastrato dopo l’ennesimo episodio di violenza. Due mesi fa l’uomo avrebbe infatti molestato sessualmente una bambina di neppure 10 anni in un luogo appartato vicino a casa. La piccola, spaventata, ha parlato con i genitori ed è così scattata la denuncia. Cinque episodi dal 2006 in poi. Quindi un periodo di silenzio in cui l’orco pareva essersi fermato.

Almeno fino a due mesi fa, quando il 50enne comasco, padre di famiglia - secondo la tesi dell’accusa - è ricascato molestando sessualmente una bambina di neppure 10 anni in un luogo appartato e vicino a casa. Con la piccola, scossa e spaventata, che è subito corsa dalla madre a raccontare l'episodio. Ed è stato grazie a quest’ultima violenza e alla successiva denuncia dei genitori, che le indagini già avviate sull'uomo hanno ripreso vigore fino a martedì mattina, quando la polizia ha eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il padre di famiglia residente nel territorio del comune di Como.

L’accusa per lui è di pedofilia, per quest’ultimo caso e pure per tutti gli altri dal 2006 in avanti. Reati riunificati nel pesante atto firmato dal giudice delle indagini preliminari Nicoletta Cremona. Lo stesso che domani mattina andrà a interrogare il 50enne al Bassone. L'ultimo episodio, quello di due mesi fa, è avvenuto su una ragazzina sua conoscente, gli altri sulla figlia e le amiche della piccola che la raggiungevano a casa per fare i compiti. Molestie e atti inequivocabili secondo la Procura lariana. Tutte le bambine - mai oltre i 10 anni di età al momento dei fatti - avrebbero di volta in volta raccontato ai genitori quanto avveniva. Ma nessuno ha mai avuto la forza di denunciare i fatti alle forze dell'ordine.

Le uniche segnalazioni sono arrivate dagli psicologi della scuola frequentata dalle giovani. Furono loro a raccogliere le segnalazioni preoccupate delle bimbe ed a riferire la cosa alla Procura. Segnalazioni che portarono alle prime verifiche e primi accertamenti, il tutto però senza denunce. Con il nome dell'operaio che tuttavia rimaneva sotto la lente dei magistrati. La svolta, come detto, due mesi fa grazie all’intervento dei genitori dell’ultima vittima che si è unito alle precedenti segnalazioni degli psicologi. Da qui l’accelerazione delle indagini e l’arresto di martedì. Domani mattina l’uomo potrà spiegare la propria versione dei fatti al gip Nicoletta Cremona che andrà al Bassone a sentirlo nell’interrogatorio di garanzia. Intanto il pubblico ministero Simona De Salvo, che ha coordinato l’inchiesta, accelererà al massimo i tempi per far svolgere prima possibile l'incidente probatorio con l’ultima vittima del 50enne comasco. Un passaggio che fin da ora si preannuncia decisivo.

il corriere di como Marco Romualdi GIOVEDÌ 28 OTTOBRE 2010