PAS, LE VITTIME SONO I FIGLI: TESTIMONIANZA DI UNA MAMMA

 Note di Roberta Lerici

Ho ricevuto questa testimonianza come commento ad un articolo sulla PAS (Sindrome da Alienazione Parentale) e siccome è una storia uguale a mille altre, vorrei che la leggessero in tanti. 

 PAS le vittime sono i figli

Complimenti, un bellissimo articolo. La mia esperienza di separazione che sto affrontando da ormai 12 mesi è lo specchio di ciò che è stato scritto nell'articolo. Mi sono separata perchè il mio ex marito arrivando al culmine delle sue violenze psicologiche è arrivato a non mantenere letteralmente più me e le mie due figlie, motivo per cui sono riuscita a trovare lavoro con l'aiuto dei miei famigliari a 500 km di distanza da lui.

Credevo che l'incubo fosse finito,ma invece era appena iniziato,mi ha terascinato in un vortice di cause per cui ad oggi ho subito ben 15 udienze, chiedendo sempre il rientro coatto dei figli.Sono stata accusata di rapimento, di plagio,di ingratitudine. In tutto questo a farne le spese sono stati purtroppo i figli: a mio parere ha pianificato un percorso studiato a tavolino con l'aiuto di legali e psicologi per minare l'equilibrio psichico dei suoi figli.

Inizialmente non ha voluto venirli a trovare mantenendo un contatto solo telefonico in cui annunciava loro che sarebbero stati rinchiusi in un collegio,che sarebbero stati malmenati,li teneva poi informati delle azioni giudiziarie che intraprendeva con la previsione tutta sua dell'esito della sentenza, tipo '' vostra madre andrà in galera per ciò che ha fatto''... Nel momento in cui il Giudice in sede di separazione ha stabilito le visite ed è venuto a prenderle, non ha fatto altro che insultare loro, me e i miei famigliari con atteggiamenti non certo di un padre che ama e vuole stare con i suoi figli.

Al primo incontro si è alterato al punto che mia figlia dalla disperazione è scappata dalla macchina con la sorella più piccola, è salita in macchina di uno sconosciuto e si è fatta portare dai Carabinieri,il mio ex non è sceso nemmeno dalla macchina per vedere dove fossero andate, ma ha incaricato il suo avvocato a presentare denuncia nei miei confronti e di Pas direttamente al tribunale dei minori, dove a 500 km di distanza il suo legale contestualmente ai fatti accaduti si è presentato a sporgere denuncia contro di me.L'incontro successivo è stato più o meno identico,nel frattempo lui ha presenteto una perizia di una psicologa che a distanza di 500 chilometri sentenziava una PAS, a quel punto il T.M. ha disposto di diagnosticare il mio equilibrio psichico e di verificare la PAS sulle minori.

Abbiamo fatto un percorso di sette mesi ad oggi, seguiti da assistenti sociali e psicologi che hanno indagato su me e le figlie, hanno proposto poi al mio ex di effettuare degli incontri protetti per riavvicinarlo ai suoi figli in uno spazio neutro,ma lui ha rifiutato dicendo che preferisce procedere attraverso i tribunali.Ho cercato di sintetizzare la mia storia riportando solo le fasi salienti,ma il l'incubo è stato ed è continuo. I figli oggi non lo vogliono più vedere per quello che hanno subito, perchè sono state vittime due volte : quando hanno subito e quando sono state accusate perchè si sono con la forza della disperazione ribellate al padre. Quando vivevamo in famiglia lui non aveva mai avuto interesse, dialogo, affetto per loro, erano solo una proprietà come lo ero io. Io sono colpevole di fronte a loro perchè avevo voluto una famiglia e ho cercato di tenerla unita con tutte le forze, giustificando i suoi atteggiamenti prevaricatori,scusandolo in ogni modo anche se quando eravamo sole ci ritagliavamo i nostri spazi di libertà.

Da quando siamo venute a vivere lontano da lui,le figlie hanno trovato la gioia di vivere hanno assaporato la libertà e mi hanno fatto capire che avevano capito tutto e forse pensavano che non avevo il coraggio di affrontarlo, ma questo l'ho fatto solo perchè temevo per loro. Sono due ragazzine bravissime, educate, a scuola hanno il massimo dei voti, hanno fatto tante amicizie cosa che prima non era consentita se non tramite l'esame che il mio ex faceva alle poche amiche che frequentavano passando per la valutazione della posizione sociale e di quanto erano riverenti nei suoi confronti. Sono state grandi perchè nonostante sono finite nel tritacarne degli assistenti sociali, interrogatori in Caserma,udienze di cui venivano messe a conoscenza,incontri e rapporti con il padre drammatici, non hanno mai perso il timone della barca. Attualmente sono collocate a me anche se in condivisione con il padre, non viene a trovarle, non dà alcun mantenimento, ma mantiene quattro avvocati per continuare promuovere azioni legali nei miei confronti.

Ho diversi procedimenti aperti , siamo ancora in osservazione con gli assistenti sociali, ma abbiamo ancora il coraggio di vivere e andare avanti.Mi auguro che la PAS o PA venga abolita da tutte le sedi giudiziarie e si cominci a dialogare con i figli per capire dalle bocche dell'innocenza quali sono i reali problemi che si nascondoni dietro le facciate delle nostre famiglie.

bambini coraggiosi, 19 ottobre 2010