Parole senza senso: Bonolis intervista Scancarello che si auto assolve dalle accuse di pedofilia a Rignano Flaminio

Bonolis e Scancarello parlano al passato delle indagini sul caso di pedofilia alla scuola Olga Rovere, con un incidente probatorio che finirà a giugno.

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ESTRATTO DEL VIDEO DELLA TRASMISSIONE

PRESENTAZIONE DELL'INTERVISTA SUL SITO DE "IL SENSO DELLA VITA"

di R. Lerici

Sconvolgente ritorno del programma "Il senso della Vita", questa sera alle 22.30, con l’intervista a Gianfranco Scancarello, indagato per pedofilia nell’inchiesta sulla scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. Nell’intervista, l’autore televisivo ha parlato della sua esperienza “al passato”, come se ormai l’inchiesta fosse conclusa con una piena assoluzione. Anzi, l’autore ha fatto molto di più, ha definito il caso di Rignano Flaminio, “una bufala” ed ha elogiato i pochissimi giornalisti che “lo avevano capito subito”. Anche Bonolis ha seguito il tono di G.Scancarello e, parlando dell’indagine al passato, ha auspicato un subitaneo ritorno al sorriso dell’indagato.

 

Poi, in primo piano, l’autore televisivo si è rivolto al pubblico, mettendolo in guardia su ciò che potrebbe succedere a sessanta milioni di italiani: essere indagati per pedofilia senza una ragione e senza prove, perché ”Il sonno della ragione genera mostri”.

"Il sonno della ragione" di chi? Della magistratura che indaga?  "Il sonno della ragione" di chi? Delle madri che vedono i loro bambini piccolissimi trasformarsi in qualcosa di orribilmente diverso, che li vedono soffrire e non sanno come aiutarli? 

Vorrei dire che, purtroppo, la pedofilia genera adulti deviati. Vorrei dire che la pedofilia è il flagello di questi tempi. Vorrei anche dire che ogni settimana ci sono dei bambini che fanno dei nomi precisi, descrivono delle persone e raccontano,con grande fatica, cosa è capitato loro in quella "scuola brutta" dove qualcuno li "infilava in una vasca, e poi gli spingeva la testa sott'acqua".

Vorrei anche dire che, secondo le loro testimonianze, quei bambini conoscono le case degli indagati e le descrivono nei minimi dettagli senza che i genitori ve li abbiano mai condotti. Questa è l’indagine in corso. Di questo si stanno occupando i magistrati e , a prescindere da chi la giustizia  riterrà responsabile, ci sono dei bambini che hanno subito degli abusi. Quei bambini dovranno essere curati per anni, per evitare che diventino degli adulti deviati.Persino la sentenza della Cassazione che ha disposto la scarcerazione degli indagati, ha  ammesso che i bambini mostrano disturbi compatibili con l’abuso sessuale.E allora che cosa hanno detto, stasera, Scancarello e Bonolis? Parole senza senso.

Riguardo il richiamo dell’Autorità Garante delle Telecomunicazioni, le cui indicazioni sono state totalmente disattese nella odierna puntata de “Il senso della vita”, cito un paio di articoli della "Delibera n. 13/08/CSP/ “Atto di indirizzo sulle corrette modalita’ di rappresentazione dei procedimenti giudiziari nelle trasmissioni radiotelevisive”:

Art. 1
(Criteri sulle corrette modalità di rappresentazione dei procedimenti giudiziari nelle trasmissioni radiotelevisive) http://www.agcom.it/provv/d_13_08_CSP.htm

c) la cronaca giudiziaria deve sempre rispettare     principi di obiettività, completezza, correttezza e imparzialità dell’informazione e di tutela della dignità umana, evitando tra l’altro di trasformare il dolore privato in uno spettacolo pubblico che amplifichi le sofferenze delle vittime e rifuggendo da aspetti di spettacolarizzazione suscettibili di portare a qualsivoglia forma di "divizzazione" dell’indagato, dell’imputato o di altri soggetti del processo; deve inoltre porre sempre in essere una tutela rafforzata quando sono coinvolti minori, dei quali va salvaguardato lo sviluppo fisico, psichico e morale;

d) restando salva la facoltà di sviluppare sui temi in esame dibattiti tra soggetti diversi dalle parti del processo nel rispetto del principio del contraddittorio ed assicurando pari opportunità nel confronto dialettico tra i soggetti intervenienti, vanno evitate le manipolazioni tese a rappresentare una realtà virtuale del processo tale da ingenerare suggestione o confusione nel telespettatore con nocumento dei principi di lealtà, obiettività e buona fede nella corretta ricostruzione degli avvenimenti;…continua su: http://www.agcom.it/provv/d_13_08_CSP.htm 

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