Brescia, Violenza sessuale all'asilo: bidello condannato a 8 anni

 85d674aaa0e50f8cf5e296e790c3f6a3.jpg (230×154)

SENTENZA DI PRIMO GRADO. Nel 2007 una bambina vittima di un abuso nella scuola materna di Pontoglio. L'uomo, evaso tempo fa dai domicliari, si trova già detenuto a Canton Mombello: per il giudice decisive le perizie tecniche effettuate dai medici dell'ospedale di Chiari

Brescia. Quasi tre anni dopo la violenza sessuale è arrivata la condanna: in primo grado, emessa dal giudice Roberto Spanò, che ha condannato un bidello dell'asilo di Pontoglio a scontare otto anni di carcere con un risarcimento provvisionale di 50 mila euro più le spese legali sostenute dalla famiglia della vittima in quasi tre anni di lotta per arrivare ad una sentenza favorevole dopo quanto accaduto alla figlia.

La sentenza, emessa l'altro giorno, è l'ultimo capitolo di una vicenda che affonda le sue radici nel settembre 2007: una bambina della scuola materna pontogliese aveva confidato ai genitori di essere stata violentata all'interno della scuola dal bidello. Una «verità» ammessa a fatica ma che convince i genitori a sporgere denuncia querela accompagnata da una perizia dell'ospedale di Chiari che ammette la violenza sessuale sul corpo della bambina. Determinanti, secondo i medici che hanno effettuato l'esame, gli arrossamenti nella zona genitale, segno inequivocabile di un gesto violento. Forte della perizia medica la famiglia, assistita dall'avvocato bergamasco Manleo Zampetti, fece effettuare anche un esame psicologico sulla bimba con la dottoressa Sara Viola.

La bambina, anche se scossa, sarebbe risultata assolutamente in grado di raccontare con lucidità quanto accaduto all'interno della scuola non solo il giorno dell'ultima violenza. La sentenza di condanna in primo grado emessa l'altro giorno segue quattro udienze davanti a Spanò e tre incontri innanzi al gip Francesca Morelli. Il dispositivo, emesso dal tribunale di Brescia, sarà seguito entro 90 giorni dalle motivazioni che il giudice si è riservato di pubblicare. IL BIDELLO bresciano, colpito da 8 anni di condanna, si trova già rinchiuso in prigione: dopo l'apertura dell'istruttoria fu colpito da un ordine di carcerazione domiciliare per evitare la reiterazione del reato da cui era evaso; la conseguenza, per lui, fu l'ingresso nella prigione di Canton Mombello dove dovrà restare ancora per otto anni. Dal canto suo l'uomo si è sempre dichiarato estraneo ai fatti sostenendo la sua completa e assoluta innocenza di fronte ad un'accusa così grave e infamante.

Parole che, evidentemente, non hanno convinto il giudice che l'ha condannato per violenza sessuale su una bambina dell'asilo. In attesa della lettura delle motivazioni il legale dell'uomo valuterà se esistono i margini per un eventuale ricorso in appello per ottenere una pena minore. Daniele Bonetti Brescia Oggi 17 luglio 2010