Lazio, Riforma Consultori: La "Seconda meraviglia" di Olimpia Tarzia

 

Già assessore alle politiche sociali della Regione Lazio nel 2003, Olimpia Tarzia regalava alle donne l'opuscolo, "La vita umana prima meraviglia" che veniva incollato per protesta davanti ai consultori. Oggi, come assessore della giunta Polverini, deposita un progetto di legge che privatizza quasi del tutto i consultori e li trasforma in centri di assistenza permanente alla famiglia gestiti da associazioni "a tutela della vita". Consultori o prigioni per donne?

di Roberta Lerici

Olimpia Tarzia vorrebbe regalare alle donne del Lazio una riforma dei consultori che considera irrinunciabile. I consultori dovrebbero cambiare volto ed essere lasciati nelle mani esperte delle associazioni dedite alla difesa della vita, opportunamente finanziate con risorse pubbliche (la stessa Tarzia è fondatrice del Movimento per la Vita, ma non parliamo di conflitto di interessi, per favore) .

Il progetto di legge è già stato depositato e porta in calce le firme di uno stuolo di consiglieri uomini e di due o tre donne. Tra i firmatari anche quattro esponenti del PD, a cui le colleghe di partito hanno già chiesto il ritiro. Ma non voglio fare un discorso femminista, perchè il femminismo pare non sia più di moda.Qui si parla di un servizio creato con uno scopo ben preciso: aiutare le donne.Nella riforma proposta dalla Tarzia, però, le donne scompaiono e al loro posto arrivano le famiglie.Famiglie intere, embrioni inclusi.

Così, tutta una serie di figure professionali, volontarie e non, dovranno prendersi cura di queste famiglie, indirizzandole secondo i principi che hanno ispirato l'intera esistenza della Tarzia. Niente di male se questi principi non cancellassero con un colpo di spugna conquiste antiche e più recenti, come la legge 194 e la pillola RU64.

Niente di male se non si volesse mettere un servizio che è sempre stato pubblico nelle mani di privati non bene identificati. Del resto, membri delle varie associazioni anti abortiste popolano già i consultori pubblici dove approcciano donne impaurite in trepida attesa di un colloquio per convincerle a difendere la vita, a prescindere da tutto. Ma ciò, evidentemente, non è sufficiente.Bisogna che questi "angeli" siedano ufficialmente nelle stanze dei consultori e indirizzino non più le donne, ma le famiglie, ovvero donne, uomini ed embrioni, inizialmente verso la scelta più "eticamente corretta", per poi non abbandonarle mai più, in una sorta di eterno abbraccio tentacolare.

Olimpia Tarzia, cattolica pluridecorata e con trascorsi di cantautrice per le Edizioni Paoline, deve avere il pallino dei consultori, se già nel 2003 se ne era interessata, suscitando anche allora aspre polemiche:

Dal CORRIERE DELLA SERA 15 aprile 2003

Incollati e restituiti all’assessorato per i Servizi sociali gli opuscoli "LA VITA UMANA PRIMA MERAVIGLIA" “

LE DONNE DEI CONSULTORI PROTESTANO CON LA REGIONE”

Protesta delle donne all’Assessorato regionale per la famiglia. Ieri mattina l’assemblea delle utenti dei consultori di Roma e Castelli ha riconsegnato all’assessore Anna Teresa Formisano, centinaia degli opuscoli "per la vita " che la Regione sta distribuendo degli ospedali e nei consultori. La "restituzione al mittente" non ha concluso la contestazione. Gli opuscoli, erano in parte cosparsi di colla e su uno striscione era scritto: "Del mio corpo decido io ". Stampato in 300mila copie, e diffuso in tredici lingue il libretto dal titolo "La vita umana prima meraviglia " vuol essere una guida dedicata allo sviluppo dell’esistenza prenatale. "È un’offesa alle donne " commenta Paola B., ma l’assemblea delle utenti dei consultori elenca due ragioni precise: " Primo: si ignora la volontà della donna nel decidere se e quando interrompere una gravidanza. Secondo: sappiamo che il numero delle donne che abortiscono è diminuito e questo grazie alla legge 194 e al lavoro dei consultori ". Alla determinazione della protesta non poteva non seguire la determinazione della risposta. Olimpia Tarzia, consigliere regionale e promotrice dell’opuscolo (come anche di una nuova legge sui consultori) contesta il blitz: " Vergognoso. L’opuscolo è un messaggio di sostegno a tutte le donne che scelgono, fra le difficoltà, di portare a termine la gravidanza ".

Ma la proposta di legge di Olimpia Tarzia sulla riqualificazione dei consultori, è nuova o è la stessa presentata nel 2003? Su Internet troviamo il seguente articolo di Avvenire datato marzo 2003:

Da AVVENIRE 06 marzo 2003

“IL LAZIO RIFORMA I CONSULTORI”

Di GIORGIO GIBERTINI

PRESENTATO IN REGIONE UN DISEGNO DI LEGGE DALLA PARTE DELLA VITA E DELLA DONNA.

“Libere di scegliere” è in sintesi l’obiettivo della proposta di legge “Norme sui consultori familiari”, presentata il 25 febbraio scorso da Olimpia Tarzia, consigliere della Regione Lazio, per la riqualificazione non più procrastinabile, dei consultori familiari, che hanno dimostrato di svolgere un’insufficiente azione preventiva e di sostegno effettivo alla famiglia e alla donna in difficoltà. “Con la legge – afferma Tarzia – si vuole dare allo Statuto un segnale forte, come già ha fatto con la legge sulla famiglia, dimostrando di essere una Regione attenta alla prima risorsa della società che è la famiglia e fortemente impegnata nella tutela sociale della maternità e del diritto alla vita”. Questi i punti fondamentali della proposta di legge: i consultori familiari saranno tenuti a trasmettere semestralmente all’assessorato alla Sanità un resoconto sulle cause della richiesta di aborto, sulle attività compiute al fine di prevenirlo, sui chiarimenti offerti, sulle alternative suggerite, sulle collaborazioni eventualmente richieste agli enti pubblici locali, su eventuali rapporti stabiliti col volontario ed in fine l’esito dell’intervento consultoriale, ciò attraverso l’obbligo per gli operatori della compilazione di moduli naturalmente anonimi; tutte le associazioni familiari e quelle di volontariato operanti sul territorio di difesa della maternità, dovranno essere messe in grado di collaborare con i consultori familiari per realizzare una maggiore accoglienza, assistenza, informazione e divulgazione dei servizi e formazione. in ogni consultorio, sarà istituito uno sportello informativo destinato alle ragazze madri per informare sui servizi, sugli strumenti di sostegno pubblici e privati e sui luoghi di accoglienza”. “Questa proposta di riforma, nata da istanze molto chiare ed inequivocabili, è stata simbolicamente firmata al femminile da tutte le consigliere della maggioranza, per riaffermare – conclude Tarzia – un nuovo femminismo, capace di schierarsi sempre dalla parte della vita”.

Da quanto leggiamo, la proposta sembra la stessa ma se possibile, nell'edizione 2010 appare ulteriormente peggiorata.Allora era firmata dalle donne, ma oggi che nella giunta Polverini le donne sono pochissime, i consiglieri uomini devono essere accorsi in aiuto della Tarzia e forse è per questo che l'annuncio di un " nuovo femminismo" urlato nel 2003 sembra essere stato eliminato nel 2010. Il mio suggerimento al consigliere Tarzia, è quello di non ripetere gli errori del passato, perchè se è vero che abbiamo fatto passi "indietro" da gigante negli ultimi due anni, c'è sempre il rischio che qualcuno abbia ancora la forza di "incollare" le sue proposte.

 Link correlati:

Pdl consultori 2010:http://femminismo-a-sud.noblogs.org/gallery/77/PL%20021.pdf

Lazio: te lo dò io il consultorio http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/06/20/lazio-te-lo-do-io-il-consultorio-parte-seconda

Proposta di legge Tarzia su riforma consultori 2003:http://www.olimpiatarzia.it/proposta3.html

AUTORE Roberta Lerici-www.bambinicoraggiosi.com 26 giugno 2010