" FRATELLINI SU YOUTUBE": UNA STORIA AGGHIACCIANTE E QUATTRO BAMBINI TUTTORA IN CASA FAMIGLIA

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Rivuole i suoi figli ma il tribunale glielo nega non rispettando un’ordinanza È un papà tarantino il protagonista di una vicenda familiare assurda e contorta dietro alla quale si cela lo spettro di abusi sessuali della madre dei piccoli

L’affetto per i bambini. È uno dei sentimenti più puri che si possano provare. I bambini sono creature uniche con una sensibilità e dolcezza unica, questo lo si sa. Hanno bisogno di attenzioni, amore e costanti cure. Un genitore, in modo particolare, questo lo sa e darebbe la sua stessa vita per proteggere il proprio pargolo da qualsiasi cosa che minimamente possa metterlo in pericolo fisicamente e psicologicamente.

Qualsiasi trauma potrebbe danneggiare il piccolo in tenera età con danni permanenti. Ma basta fondere le due parole per ottenere una delle deviazioni più abominevoli, irriprovevoli e deplorevoli che lo stesso uomo possa porre in essere e che sortiscono l’effetto opposto di quanto abbiamo descritto poco fa: παῖς, παιδός (bambino) e φιλία (amicizia, affetto): la pedofilia. La storia che stiamo per raccontarvi è una delle più assurde che ci sia capitata di sentire e leggere negli ultimi anni. Stentiamo a credere alle nostre orecchie quando contattati da un papà tarantino, Luigi Bitonto protagonista malauguratamente di questa miserabile vicenda, ci racconta la sua storia, al centro della quale ci sono i suoi 4 figli, piena di ombre, contraddizioni, errori giudiziari, macchinazioni, insabbiature ed una presenza costante di ordini iniziatici (la Massoneria), e forse la presenza di sette sataniche.

Lui, Luigi, un uomo sulla cinquantina, brizzolato, dall’aspetto possente e dai modi cortesi subito esordisce dicendoci: “In questa storia nulla è normale o logico”. La sua vicenda inizia 4 anni fa quando la X. (la sua ex compagna) tornata a casa, lascia la bambina con una gamba rotta e scappa via. Da qual giorno la bambina in questione , che chiameremo con l’iniziale G., racconterà una serie di fatti agghiaccianti.

Il 6 Marzo 2006 Bitonto denuncia alla polizia quanto G. gli aveva raccontato riguardo ai giochi che faceva con la mamma e gli amici ( presenta tra questi anche l’amante della X) della mamma che era entrata a quanto pare nella Massoneria. G. racconta di incontri nei quali lei era oggetto di attenzioni sessuali da parte di alcune persone che noi per il momento non citeremo nel nostro articolo. Partono dunque le indagini e viene richiesta la collaborazione del Bitonto che, volendo capire cosa fosse successo alla sua piccola, non nega.

Dopo mesi di pedinamenti ed intercettazioni finalmente si passa all’azione con gli avvisi di garanzia alla madre dei bambini e ad alcuni dei suoi amici. Ma dopo una perizia eseguita dalla dottoressa Ester Di Rienzo su richiesta del Pm Maria Monteleone viene chiesta l’archiviazione perché secondo questa perizia nulla faceva pensare al fatto che la bimba avesse subito delle violenze sessuali.

I racconti della piccola erano troppo specifici e non potevano di certo essere frutto di fantasia. Ma la perizia dice il contrario. Il Bitonto nel suo racconto ci spiega come tutto sembra essere pilotato da qualcuno, come se un burattinaio guidasse i fili di tutte le marionette protagoniste in questa vicenda. Quell’inchiesta fu archiviata ma fu istruito subito un altro fascicolo per maltrattamenti ad entrambi i genitori e così tutti e 4 i figli vengono trasferiti in una casa famiglia.

“La magistratura ha voluto indagare me e la mia ex. Io dal canto mio sono tranquillo e l’ho sempre dimostrato. Ma restano i dubbi su come questa vicenda sia stata gestita dal tribunale. Ancora ad oggi non mi spiego come mai ad accompagnare i miei figli agli incontri con gli inquirenti non fossi io che avevo denunciato il fatto ma la mia ex compagna ed il suo attuale compagno anche egli accusato di violenze su mia figlia. A me tutto questo sembra strano.

Tutta la vicenda è assurda”. E poi continua: “Di sicuro c’è che dopo quell’episodio sono stati portati in una casa famiglia a Roma ed allontanati da me”. Ma c’è dell’altro: ci sarebbe un’altra perizia voluta da Bitonto nella quale emergerebbe che non solo G. sia stata oggetto di abusi sessuali ma anche gli altri 3 bambini. A quanto pare sentendo i racconti di Bitonto c’è la volontà di qualcuno di molto potente di non far uscire fuori questa storia dove vede coinvolti notissimi professionisti della Roma che conta e non solo.

Ora nonostante ci sia un provvedimento che finalmente consente di far riavvicinare i 4 bambini ad una casa famiglia di Taranto qualcosa si inceppa. A quanto pare i bambini al momento non verranno trasferiti a Taranto. “Non so più cosa pensare. Perché ad oggi quel decreto del Tribunale dei Minori non viene applicato? Perché i servizi sociali di Roma non si fanno vivi e si negano al telefono? Perché i miei figli non vogliono avere più a che fare con la madre? Quello che voglio sono solo risposte. Non voglio risarcimenti economici. Voglio restituire serenità ai miei figli.” Antonello Corigliano Puglia Press 27 aprile 2010