ADRO, CASO MENSA: LETTERA APERTA A CHI CRITICA IL BENEFATTORE CHE HA SALDATO IL DEBITO

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Di Roberta Lerici

Non è la prima volta che un imprenditore salda il debito contratto dalle famiglie per la mensa scolastica, ed è già successo che il gesto sollevasse delle critiche a mio avviso inopportune. L'anno scorso si accusò l'imprenditrice che aveva saldato il debito di alcune famiglie di un'altra regione,di volersi fare pubblicità.Questa volta, invece, l'imprenditore è rimasto anonimo, dunque ad essere accusate sono le famiglie beneficiarie del gesto.Le si accusa di aver ricevuto un regalo, mentre altre famiglie hanno dovuto faticare per pagare. Tutti questi atteggiamenti sono sbagliati, in quanto nessuno può impedire ad altri di fare beneficenza, così come non si può impedire ad alcuno di accettarla. Il discorso da fare è diverso, e mi dispiace che alle famiglie di Adro che oggi se la prendono per un gesto di umanità, questo non sia venuto in mente.

Ogni comune ha dei fondi destinati dai servizi sociali alle persone bisognose.Come mai non si è chiesto che il comune provvedesse attraverso questi fondi al sostegno delle famiglie che non potevano pagare la mensa? Basta presentare la documentazione del reddito per capire se ci si trova di fronte ai cosiddetti "furbi" o a delle persone davvero indigenti. Nel secondo caso, bastava attuare una delle procedure classiche per il recupero dei crediti, quali decreti ingiuntivi, pignoramenti, ecc. come fanno tutti gli altri comuni d'Italia, senza umiliare i bambini che nulla c'entrano con i debiti degli adulti. Inoltre vorrei dire ai cittadini di Adro che oggi protestano, che non avrebbero dovuto accettare che ad alcuni alunni fosse negato l'accesso alla mensa, ma avrebbero dovuto protestare tutte contro un atto crudele e umiliante nei confronti dei compagni di scuola dei loro figli.L'odio, come insegnano la dottrina cristiana, non porta a nulla, se non a disgregare le comunità e a peggiorare i problemi.Ricordiamoci poi, che quanto oggi è accaduto a quelle famiglie, potrebbe accadere a chiunque di noi e non credo che piaccia a nessuno vedersi sbattere le porte in faccia quando si è in una situazione di difficoltà. Infine, vorrei porvi una domanda: ad Adro avete scelto un sindaco della Lega Nord perchè approvavate la discriminazione nei confronti degli extracomunitari e non solo, o perchè pensavate che avrebbe amministrato bene la vostra città? Perchè questo è il nodo fondamentale, questa è la vera domanda a cui dovreste dare una risposta, al di là dei benefattori, e delle famiglie morose...

Alcuni dei provvedimenti del sindaco di Adro, Lancini: 

Negato  bonus bebè  a extracomunitari, ragazze madri, figli di matrimoni misti.

In pratica, una ragazza madre italiana che decide di avere da sola un figlio,per il primo cittadino non ha diritto al bonus, così come non ne ha diritto che sposa uno straniero. 

Concesso sostegno agli affitti ai soli cittadini Ue

La lettera dell'imprenditore di Adro (versione integrale)