REDDITO MINIMO GARANTITO: L'ATTESA INFINITA DELLE PERSONE DISPERATE

 

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Buoni propositi: accelerare i tempi,  rispondere alle telefonate dei cittadini, essere presenti ed esaustivi nel fornire risposte.

Di Roberta Lerici

Quando ho deciso di informare periodicamente sul reddito minimo garantito i lettori del blog, pubblicando le modalità di accesso alla legge, i moduli, i primi elenchi e le prime graduatorie provvisorie, non avrei mai pensato che l'applicazione di una legge così innovativa per l'Italia, avrebbe incontrato tanti ostacoli nella sua applicazione.

E così, dopo un anno e mezzo, sono ancora qui a rispondere ai tanti cittadini in attesa di veder comparire il proprio nome nelle graduatorie o di sapere se il loro ricorso è stato accolto.Sono migliaia* le persone che si sono collegate a questo sito per avere informazioni, centinaia i commenti sui forum nati spontaneamente, incalcolabile il numero di email a cui ho risposto.E a chi non riusciva ad aprire i file, ho chiesto di scrivermi così li avrei letti io per loro, inviando la risposta.

Un anno e mezzo di lavoro, che oggi non è ancora terminato, in quanto i nominativi degli aventi diritto pubblicati sono solo 1450, a fronte di circa 11.000 ammessi nelle varie province del Lazio.

Cosa è successo? Come mai tanti ritardi? Non lo sappiamo, certo è che per il 2010 il finanziamento della legge è molto superiore, dunque gli aventi diritto saranno tanti di più, e questo è molto positivo.

Il problema, però, è che ci sono tante persone in grave stato di necessità, che hanno riposto nel RMG una speranza di sopravvivenza.Sono persone che hanno figli, qualcuno addirittura 5, sono persone senza casa, persone disabili, insomma persone che hanno bisogno di questo assegno che non si sa quando arriverà.

Alcuni di loro, pur avendo una situazione drammatica, non sono rientrati nelle graduatorie  e si domandano come mai.Io purtroppo non lavoro alla Regione e non conosco a fondo i meccanismi della legge, così non posso rispondere a tante domande, però mi piacerebbe che lo facessero gli organi preposti, per evitare che si crei una disaffezione nei confronti di un'istituzione come la Regione Lazio, che negli ultimi cinque anni ha fatto diverse cose positive, offuscate purtroppo dallo sconcertante epilogo della sua presidenza.

La tendenza a fare di tutta l'erba un fascio è molto diffusa, così come l'idea che a capo delle istituzioni ci siano solo dei ladri.Anche le persone che affermano di non voler più andare a votare non sono poche.Pensano che tanto non cambierà mai nulla.

E io, che ho cominciato a parlare del Reddito Minimo per caso, a volte vorrei non averlo mai fatto.Per qualcuno, infatti, anch'io rientro nella categoria dei "soliti politici", magari perchè le graduatorie sono in ritardo.

Non c'entrando, ovviamente, nulla con le lungaggini delle Province e della Regione, non mi resta che lanciare un appello in favore di tutte le persone che sono in attesa, pregando chi può, di accelerare i tempi, di rispondere alle telefonate dei cittadini, di essere presenti ed esaustivi nel fornire risposte.

Perchè le persone che hanno fatto richiesta per questo reddito minimo, hanno problemi di sopravvivenza seri e vedere che in tanti sono impegnati da una città all'altra a promuovere la propria candidatura, provoca solo un senso di repulsione nei confronti delle istituzioni, che danno l'impressione di avere sempre qualcosa di più importante da fare che pensare ai cittadini. 

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Autore Roberta Lerici-www.bambinicoraggiosi.com 19 marzo 2010