I DANNI DEL MOVIMENTO DEI FALSI ABUSI: LETTERA A UNA MADRE

 

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  (Un manifesto dello scorso anno per una conferenza a sostegno degli indagati di Rignano Flaminio)

I DANNI DEI FALSI ABUSI 

Riporto l'estratto di un articolo tratto dal blog  di Massimiliano Frassi, unitamente ad una delle tante email di insulti che alcuni aderenti alle associazioni che tutelano i padri separati, mi inviano ogni giorno.Questa è di ieri, e si riferisce alla proposta IDV di inibire l'affido condiviso ai genitori violenti, ovvero condannati per maltrattamenti, abusi, o qualsiasi reato che possa costituire un pericolo per i figli, qualora fosse reiterato. 

Ecco lo stralcio del messaggio che ho ricevuto:"La volevo ringraziare per la nuova legge che vuole far approvare sapendo che anche Lei e' al corrente che quasi tutte le denunce delle donne,specialmente quelle in via di separazione,sono tutte inventate,mi spiace per il rispetto che ho per Di Pietro ma se ha persone come Lei nel partito il mio voto decade.Grazie ancora e veda se ha qualcosa di piu' importante da fare oltre queste cazzate e oltre tutto non fa' altro che aumentare i crimini, perche' se uno e' incolpato ingiustamente ed infamato almeno si tolga la voglia,si vergogni!"

Bè, credo che di personaggi del genere, l'IDV possa fare tranquillamente a meno, soprattutto considerando l'ultima frase... ed ecco l'articolo di Massimiliano Frassi:

I DANNI DEI FALSI ABUSI

Un bambino di 4 anni stia male. Molto male. Sempre e solo quando torna a casa dopo che è stato dal papà.Papà da cui la moglie si è seperata quando il piccolo aveva un anno. L’uomo era infatti moto violento, la tradiva spesso, faceva viaggi del sesso in Romania ed al ritorno si vantava di come “fossero facili le bambine”.

Non solo, lo stesso ha pure patteggiato un anno e pochi mesi per detenzione di materiale pedopornografico. Malgrado questo la donna gli permette di vedere il bimbo fino a quando il piccolo si rifiuta di andare. Riportiamo solo i certificati medici del pronto soccorso dove la donna porta il bimbo una domenica pomeriggio quando l’aguzzino glielo riporta prima del dovuto, lo scarica sulla porta e le dice “oggi può bastare!”, quindi se ne va….. Dal verbale dell’ospedale (uno dei più importanti del Lazio) leggiamo:

DATI ANAMNESTICI: il piccolo xxxxx viene condotto in Ps dalla mamma e dal nonno materno, per riferito rossore nella zona genitale, perdite di sangue dall’ano ed ecchimosi sul braccio destro con bruciatura di sigaretta. Il bambino è molto agitato e piange alla vista del personale medico di sesso maschile. Mostra evidenti difficoltà di deambulazione. La madre appare molto preoccupata perché il bimbo ha trascorso il week end col padre e dice che le è stato riportato a casa in quelle condizioni. (…)Il bambino continua ripetere “papà no papà no”. (…)

DIANGOSI: lesioni cutanee, forte irritazione nella sfera genitale, ustione da fiamma sull’avambraccio destro ed ecchimosi (…)

REPARTO RICOVERO: Neuropsichiatria infantile. In realtà ci sono altri aspetti, ancora più gravi, ma che per ovvi motivi non citiamo. Il caso è ancora aperto . L'uomo, l’abusante, si rivolge ad una delle associazioni dove opera Apolloni (ndr responsabile dell'area abusi sui minori dell'associazione Adiantum). Racconti tutta la sua storia (forse omettendo la pedopornografia e tutto il resto…o forse no!) e forse si fa passare per “un povero martire perseguitato dall’ex moglie”.

Passa qualche giorno e la donna riceve una lettera. Standard.

Egr. Sig.raXXXVia XXXXXXXX Oggetto:richiesta incontro mediazione famigliare.

Gent.ma sig.ra XXX XXXX

Veniamo informati da una socio della associazione che esisterebbero dei problemi circa l’espletamento del diritto-dovere di vista del genitore non domiciliatario. Pur non entrando nel merito della questione, la nostra esperienza pluriennale ci dice che talora tali situazioni sono dovute a equivoci o malintesi, forse dovuti a un semplice difetto di comunicazione.

Poiché il diritto alla bigenitorialità è prerogativa inalienabile di ogni bambino, sancita da leggi e convenzioni internazionali, e la sua violazione può indubitabilmente creare un danno sociale, generando seri problemi nelle future generazioni, crediamo che il tutelarla sia dovere di ogni cittadino di questa società.

A questo scopo, acquisito finalmente il consenso dell’altro genitore del bambino, siamo convinti che sia mio dovere invitarLa a un dialogo chiarificatore, beninteso privo di qualsivoglia implicazione legale, presso uno dei nostri studi di mediazione famigliare per un intervento anche pedagogico clinico al fine di consentire il perfezionamento del rapporto tra il sig. XXX (padre) ed il figlio XXX con professionisti riprovata esperienza.

Si potrebbe trattare di un modo semplice di risolvere civilmente una questione direttamente legata al vero ed esclusivo interesse del minore, sgombrando il campo da spiacevoli equivoci che si ritorcerebbero peraltro tutti su di lei. Sicuro di un Suo cortese riscontro, le porgo i migliori e più sinceri saluti.

Articolo completo: http://massimilianofrassi.splinder.com/post/22342956

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 www.bambinicoraggiosi.com 14 marzo 2010