Sfruttamento dei docenti delle scuole paritarie: un furto che non lascia traccia

 

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 di Roberta Lerici

Ho ricevuto oggi questa testimonianza sul sito e, pubblicandola , spero che siano in molti a leggerla. Spero anche, come dice l'autore, non si aspettino Striscia la Notizia o Le Iene per intervenire.

Quello che avviene in Sicilia e in particolar modo nella mia provincia di Catania, dove per quasi 9 anni ho svolto la mia attività lavorativa come docente è a dir poco deplorevole e schifoso e mi indigno nell'immaginare che tutto ciò non avviene solo nella mia provincia ma è un male diffuso peggio delle metastasi di un malato terminale.

Parliamo tanto di voler uscire dalla dilagante piaga dell'omertà, quando ancora non siamo altro che schiavi dei ricchi padroni, che per pochi spiccioli e dico spiccioli, ed in alcune scuole senza nemmeno quei pochi spiccioli,si arricchiscono e scialacquando nel denaro, permettendosi macchine lussuose, case fantasmagoriche e ville al mare, col frutto del nostro lavoro e con i sovvenzionamenti da parte dello Stato.

Non abbiamo il coraggio di alzare la testa e dire BASTA a questo lurido e vile sfruttamento della nostra categoria, che per una mangiata di punti l'anno ci tengono con le catene ai piedi, non dandoci possibilità alcuna di elevarci ne economicamente ne socialmente, rimanendo vittime dei nostri genitori che nutrono, un giorno, l'effimera speranza di un posto di lavoro statale. Siamo degli sciocchi incapaci di avere un carattere e di dire basta a tutto ciò.

Non pensiate che i vostri amatissimi genitori vivano in eterno e che vi possano mantenere per tutta la vostra esistenza, e quando più lontanamente possibile quel giorno avverrà, vi ritroverete come me con le spalle al muro e a dover cambiare professione per potervi sorreggere sulle vostre gambe, perché non si vive con la speranza del domani ma con la triste e cruda realtà di oggi. Ho lavorato in una grossa scuola paritaria, legalmente riconosciuta e autorizzata dallo stato, di Paternò in provincia di Catania, dove non percepii nemmeno un centesimo in due anni di lavoro dalla scuola e firmavo legali buste paga, con gli accordi che avrei percepito l'assegno di disoccupazione per il periodo di vacanza, ma non dalla scuola ma dall' INPS col trucco dell' assunzione e licenziamento ogni anno. Grande truffa hai danni dello stato, ma tanto, chi se ne fotte dello stato,qui per i Siciliani lo stato e distante 800 Km. In tutte le scuole in cui si lavora, prima di iniziare a lavorare, bisogna firmare le dimissioni, in modo tale che se ti vogliono buttar fuori per le tue lamentele o per qualsiasi altro motivo, hanno sempre un documento in mano che attesta la tua volontà di voler andar via, quindi addio vertenza e diritti del lavoratore, addio CCNL. In altre scuole del centro e della periferia di Catania, riuscivo fortunatamente a percepire 200€ al mese, lavorando sia la mattina che il pomeriggio fino alle 20.00.

In una nota scuola rinomata vicino Acicastello, 150 € al mese, sempre con previa firma delle dimissioni. In una scuola di Gravina di Catania e un altra San Giovanni la Punta, toccai le vette alte degli miei stipendi, 300 € al mese Mi sentii quasi un nababbo dopo il primo mese. La mia posizione lavorativa era, PARTIME 2 - 3 al giorno, soltanto che non ho mai capito cosa significasse questa parola inglese, forse perché ha scuola ho studiato il Gujarati?

So soltanto che entravo alle 8 e uscivo alle 16. Intanto i proprietari delle scuole paritarie si parano il culo,ti consegnano una busta paga adeguata alle ore che fai, circa 600 € al mese, poi vai in banca, cambi l'assegno o lo versi sul tuo conto, ammesso che io me ne sarei potuto mantenere uno, ritorni in istituto e gli consegni 300 € in mano,in modo tale che non lasci tracce di denaro.

Non illudetevi che tutto ciò fin ora raccontato risalga a tempi remoti, ma è stata la mia realtà fino a qualche mese addietro. Dimenticavo una cosa importante,altro che volontà decisionale sul TFR, qui sei OBBLIGATO, previo licenziamento immediato e diffamazione con passaparola alle altre scuole, a far gestire a loro il tuo TFR spettante, e alla fine, altro che TFR, consegni i soldi dell'assegno, una bella stretta di mano e appena fori dalla porta della scuola un bel VAFFANCULO. Onorevole Illustrissimo Sig. Silvio Berlusconi, Ministro Brunetta e Germini, Spettabilissima Guardia di Finanza, fannulloni ispettori del lavoro che programmate le visite alle scuole in modo tale che tutto risulti in ordine, cosa aspettate che sia Striscialanotizia o le Iene ad indagare su ciò che accade?

Avete la capacità di arrestare latitanti cinquantennali elogiandovi delle strepitose imprese e non vedete chi ci rapina ogni giorno, utilizzando la vile arma del ricatto sputando sull'articolo 1 della Costituzione Italiana, sotto l'occhio vigile dello Stato ? Come ho sempre avuto fiducia nelle Istituzioni, pur se arrivano sempre in ritardo, rimetto a voi le mie rimostranze, con la speranza che in molti abbiano il coraggio di eliminare il muro di omertà che copre da ormai troppo tempo questa TRUFFA e si accodino a me con le loro sconcertanti verità.

Tanto è la rabbia che ho dentro che vorrei gridare al mondo intero il mio nome, ma nella realtà in cui viviamo e per tutelare anche coloro che mi vivono accanto preferisco L'OMERTOSO e al quanto squallido anonimato.