Ma la pedofilia non si combatte scagliandosi solo sui pedofili recidivi

Di Roberta Lerici

Oggi si è consumata, ad opera della stampa, una terribile violenza ai danni di una bambina che, con grande fatica, si è trovata a dover raccontare davanti al Gip di Tivoli, la sua verità sugli abusi all’asilo di Rignano Flaminio.E’ una bambina che, come racconta il suo avvocato ad una delle poche agenzie di stampa che lo hanno intervistato,(Apcom) “...ha sempre negato di aver partecipato ai giochi a cui venivano sottoposti i suoi compagni di scuola”, ha sempre detto “di averne solo sentito parlare dai compagni e dalla mamma, come meccanismo di difesa, per evitare di approfondire”.

Però di quei giochi conosce l'esistenza e, come riferisce un’altra agenzia, ha subìto un trauma. Inoltre, dopo essere stata sottoposta all’esame tossicologico, è risultata positiva alle benzodiazepine. Cosa sono e quali effetti possono provocare le benzodiazepine se assunte dai bambini? “….Le Benzodiazepine agiscono sul sistema nervoso centrale con una azione definita "depressiva" che in questo caso si riferisce all'azione inibitoria, sedativa di questi farmaci. Come per tutte le sostanze che hanno un'azione simile, la risposta di chi prende tali farmaci dipende dal dosaggio e varia da persona a persona: a bassissime dosi eccita, alzando le dosi eccita ulteriormente, alzandole ancora di più provoca sonno e in casi di dosi estremamente massicce (sovradosaggio) porta a gravi stati di malessere psicofisico fino anche al coma”. Quali effetti collaterali possono avere? “Irrequietezza collera incubi allucinazioni psicosi alterazione del comportamento reazioni ridotta funzione muscolare e, soprattutto nei bambini e negli anziani, amnesie associate all’alterazione del comportamento.”“L’assunzione di Benzodiazepine associata all’assunzione di alcol o altre sostanze, ne potenzia l’effetto depressivo, provocando altri pericolosi effetti collaterali….”

Di assunzione di farmaci parlano tutti i bambini di Rignano. Ho pubblicato su questo sito una sintesi delle loro testimonianze e anche chi ama fare il copia-incolla degli articoli, ha preferito copiarne solo una parte, perché troppo duro da sopportare.RIGNANO:I RACCONTI DEI BAMBINI-

A quegli stralci si è aggiunta l’agghiacciante testimonianza del bambino che, non più di tre giorni fa, ha riferito di essere stato legato al letto e messo in una vasca da bagno, con qualcuno che gli spingeva la testa sott’acqua. (TESTIMONIANZA DI UN BIMBO DI RIGNANO)Questa notizia, però, non ha meritato più di sei articoli. Questa agghiacciante testimonianza non ha meritato neppure l’attenzione dell’Ansa.E oggi, la bambina che vuole difendersi dall’orrore, è stata trattata da gran parte della stampa come la “prova” che la terribile storia di Rignano è solo una “montatura”. Ma quei giornalisti non si interessano di psicologia,né di neuropsichiatria infantile. Quei giornalisti non si interessano di leggi, né di valore probatorio delle testimonianze.Loro sparano un titolo, di cui non conoscono neppure il significato. Tutti pronti a lapidare il singolo pedofilo recidivo, ma terrorizzati all’idea di scoprire che il loro amico del cuore potrebbe essere un mostro. La pedofilia non si combatte così. Non esistono più persone "insospettabili" e le vittime, soprattutto se minori, si rispettano, non si giudicano. Le sentenze le emettono i giudici, non i giornalisti. Il nostro, purtroppo, è un paese che culturalmente non tutela i minori, i deboli, gli indifesi. E non so neppure quanti anni ci vorranno per cambiare una mentalità così radicata. I minori non contano nulla, se non per vendere loro nuovi giocattoli o nuove merendine.Le multe al Tg 5, gli interventi del garante della Privacy, gli interventi dell’Associazione Magistrati per i Minorenni, gli appelli delle associazioni a rispettare la Convenzione di New York  sui diritti del fanciullo… Sono mesi che questi e tanti altri organismi raccomandano una maggiore attenzione nel trattare fatti di cronaca che riguardano i bambini, eppure tutti questi moniti cadono miseramente nel vuoto. Nel vuoto culturale, nell’arrivismo senza freni, nella noncuranza e nell’assoluta mancanza di coscienza civile di tante persone che, al momento giusto, sono andate ad occupare il posto sbagliato. 

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