Rignano, pedofilia, parte civile:" Qualcuno era rimasto fuori dall'indagine"

Nuova indagata per i presunti abusi di Rignano Flaminio

 Un altro fascicolo e una nuova indagata per i presunti abusi nella scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio. E’ il settimanale Panorama a rivelare l’esistenza di un’inchiesta sulle violenze di gruppo subite da bambini di 4 anni. Accertamenti che non riguardano le tre maestre, la bidella e l’autore Tv finiti davanti al gip con l’accusa più orribile. Per Panorama il fascicolo contro ignoti, affidato al pm di Tivoli Maria Domenica Perna, sarebbe un ”clone” di quello principale, che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per e maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio e per la bidella Cristina Lunerti. In realtà sul registro degli indagati c’è già un altro nome. Una donna dell’est, che ha vissuto vicino a Rignano per molti anni. L’ipotesi è sempre la stessa: violenza sessuale nei confronti di minorenni e sequestro di persona. La donna viveva in una villa della frazione di Montelarco. Dove oggi campeggia un cartello ”casa è sotto sequestro per accertamenti urgenti”. Comincia tutto lo scorso autunno, quando un bambino riconosce quella casa, all’epoca in vendita. I genitori si rivolgono ai carabinieri. E viene aperto il fascicolo. Il pm decide di portare nella villa le altre piccole presunte vittime degli abusi. Cominciano i sopralluoghi e in quattro riconoscono la casa, le stanze, la scena delle terribili violenze denunciate ai carabinieri dai genitori. I luoghi corrisponderebbero anche alla descrizione del ”castello”, più volte citato dai bambini della scuola Olga Rovere in sede incidente probatorio, nel corso degli incontri con un pool di esperti. Partono gli accertamenti sull’immobile, il proprietario della casa dimostra agli inquirenti di non saperne nulla: per anni, la villa è stata affittata a quella donna dell’est che viveva lì con la figlia. Il nome della signora viene iscritto sul registro degli indagati. Poco prima di Natale, i carabinieri perquisiscono la casa, il pm incarica il Ris di cercare tracce biologiche dei bambini. I militari sequestrano anche alcuni giocattoli. Oggetti che sarebbero incompatibili con l’età della figlia della signora, già maggiorenne. L’esame degli esperti è ancora in corso. La perizia dovrebbe arrivare sulla scrivania del magistrato per la fine di febbraio. Le tracce biologiche saranno confrontate con il Dna prelevato ai bambini durante la prima indagine. Un accertamento che nell’inchiesta principale a carico dei cinque imputati non ha portato a nulla. La donna intanto avrebbe già lasciato l’Italia e sarebbe tornata nel suo Paese. Per Antonio Cardamone, difensore di parte civile insieme a Franco Merlino, gli accertamenti sono solo all’inizio: «Bisogna ancora chiarire molti aspetti – dice – in particolare il collegamento con gli imputati, perché, se gli abusi sono avvenuti in orario scolastico, è evidente la connessione di questa nuova indagine con il processo principale. D’Altra parte che qualcosa o qualcuno fosse rimasto fuori dall’inchiesta è un dato certo, emerso dalle testimonianze dei bambini e dai riscontri eseguiti successivamente». di Valentina Errante Il Messaggero

 venerdì, 22 gennaio, 2010, 17:02

 

Rignano, processo per pedofilia Il pm: «esistono elementi accusatori»

I presunti abusi sessuali vedrebbero coinvolti almeno 21 bambini della scuola 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio ROMA - Sarà il prossimo 5 febbraio la data nella quale il gup di Tivoli, Pierluigi Balestrieri, si pronuncerà sulle richieste di rinvio a giudizio fatte dal pm Marco Mansi (oggi sostituto procuratore nella capitale) per la vicenda dei presunti abusi sessuali che vedrebbero coinvolti almeno 21 bambini della scuola 'Olga RoverE' di Rignano Flaminio in provincia di Roma. A conclusione dell'udienza di venerdì, infatti, il giudice ha reso noto il calendario delle prossime udienze. Sabato, illustrerà le proprie conclusioni l'avvocato Emilio Salustri, difensore della maestra Marisa Pucci; sabato prossimo, 30 gennaio, toccherà all'avvocato Giosuè Bruno Naso, difensore della maestra Silvana Magalotti; il 5 febbraio, infine, gli interventi degli avvocati Franco Coppi e Roberto Borgogno, difensori della maestra Patrizia Del Meglio e dell'autore tv (e marito della donna), Gianfranco Scancarello, precederanno la camera di consiglio dalla quale il gup uscirà con le sue decisioni.

«ESISTONO ELEMENTI ACCUSATORI» - «Penso che le parti civili hanno centrato molto bene le questioni sul piatto della bilancia. Ci sono riscontri per arrivare al vaglio dibattimentale della vicenda». È il commento del pm Marco Mansi alla fine dell'udienza che ha visto oggi rassegnare le conclusioni dei legali di parte civile e di uno degli acccusati. Mansi, adesso trasferito in procura a Roma (ma completerà il giudizio preliminare, e, in caso di accoglimento delle sue richieste di rinvio a giudizio, anche la fase processuale), lasciando la sede giudiziaria di Tivoli, ha precisato che «siamo ancora in una fase in cui bisogna vedere se i riscontri raccolti meritino l'approfondimento del dibattimento. Non discutiamo di prove. Penso comunque che di elementi accusatori ce ne siano tanti». Redazione Online corriere della sera 22 gennaio 2010