Due bimbi tolti alla madre, insorge un intero paese

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Note di Roberta Lerici

Un numero impressionante di bambini viene sottratto ogni giorno a uno o entrambi i genitori anche per futili motivi.Fermo restando che quando vi siano situazioni familiari pericolose, come genitori o interi nuclei familiari abusanti, è doveroso salvaguardare i minori sottraendoli al pericolo, vi è tutta una serie di casi in cui la sottrazione dei bambini avviene per sterili dispute, in attesa che  un tribunale dica l'ultima parola.Sono collocazioni temporanee in case famiglia che, però, creano traumi terribili ai bambini e ai loro genitore o al genitore affidatario.Spesso, poi, ad avere la meglio è il genitore con una maggiore disponibilità economica che magari è reduce da una separazione conflittuale, e lotta per la custodia dei figli anche se non se ne è mai occupato davvero, solo per fare un dispetto all'ex coniuge.

In alcuni casi la permanenza nelle case famiglia dura anche anni, e la presidente del tribunale dei minori di Roma, Melita Cavallo, ha calcolato che in molti casi sarebbe costato meno pagare una babysitter al genitore che non poteva seguire i figli perchè lavorava, o addirittura pagare un sussidio alle famiglie indigenti. Vicino a Nardò si è mobilitato un intero paese affinchè vengano restituiti i figli alla madre.Non sappiamo i motivi per cui le sono stati sottratti, ma in molti casi le carte bollate hanno la meglio sulla ragionevolezza. E' questa la tutela che le leggi italiane offrono ai minori? Ecco l'articolo:

Due bimbi tolti alla madre, Santa Maria al Bagno insorge

di BIAGIO VALERIO SANTA MARIA AL BAGNO - Un'intera comunità pronta ad «adottare» due bambini, residenti a Santa Maria al Bagno, che sono stati allontanati dalla madre e accompagnati in una residenza protetta per minori. Succede nella località costiera di Nardò dove è nato addirittura un comitato spontaneo che sta gradualmente riunendo quasi tutti gli abitanti della marina che dimostrano solidarietà per la tragedia di questa famiglia. L'allontanamento dei minori da parte dei carabinieri e degli assistenti sociali che hanno prelevato i bambini direttamente da scuola, si è verificato una settimana fa. Solo oggi, però, il responsabile del comitato spontaneo esce allo scoperto perché - racconta - tutti questi giorni sono serviti per stare accanto ai familiari dei due bambini, di sei e dieci anni. «Il tribunale ha disposto questa soluzione e ha adottato il provvedimento per problemi molto delicati che riguardano i rapporti tra i genitori, che sono separati», precisa Giovannino Dell'Anna, il promotore dell'iniziativa popolare e simbolica di «adozione» dei due minori. In pratica il problema è sorto quando tra la madre e il padre dei ragazzini sono sorti contrasti per quanto riguarda l'orario e la modalità delle visite da parte di uno dei due genitori. La madre, in pratica, avrebbe reso difficoltosi gli incontri dei piccoli con il padre. Da ciò - e da altre circostanze che sono rimaste riservate - il Tribunale dei minori avrebbe disposto che i bimbi «contesi» sarebbero dovuti essere sottratti alla potestà della madre. Le dinamiche, però, in questi casi sono molto più complesse di come si possono spiegare in poche righe. Più singolare il fenomeno popolare che sta mobilitando Santa Maria. «Questi bambini fanno parte di una comunità, non solo di una famiglia», dice Dell'Anna, «facevano parte di un gruppo ampio di persone. Giocavano con i nostri figli, studiavano con loro. Questi bambini fanno parte di noi, della nostra collettività. Proponiamo, come comitato», continua Dell'Anna, «che la questione debba essere affrontata velocemente e con il dovuto approfondimento. Devono tornare a casa al più presto perché questa situazione non sta danneggiando psicologicamente solo i due bambini, che ci dicono sono distrutti, ma tutti i bambini di Santa Maria con i quali erano perfettamente integrati e che ora ci chiedono che fine abbiano fatto i loro due amichetti». Per oggi e domani sono previste clamorose azioni di sensibilizzazione e protesta. la gazzetta del Mezzogiorno 16 Gennaio 2010