Abusi all'asilo: Ex Preside Bertinoro rinviato a giudizio

 

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Forlì: molestie a bimbi tra i 3 e i 6 anni, ex preside rinviato a giudizio

Note di Roberta lerici

Ricordo che su questo sito arrivarono testimonianze di ex alunni di Michele Ciccone, quando insegnava in una scuola in provincia di Napoli.Potrete leggerle qui .Riguardo alla linea difensiva scelta dagli avvocati del preside, ritroviamo purtroppo il "fraintendimento di gesti affettuosi", usata in una serie impressionante di casi di presunta pedofilia, senza un grande successo.Difficile, infatti, che un bambino fraintenda un gesto affettuoso con una violazione della sua intimità.

L'ex preside a processo per violenza sessuale

L'uomo, 61 anni, accusato di aver molestato alcuni bambini della materna che dirigeva dal settembre 2008 a Bertinoro. L'udienza pubblica al tribunale di Forlì è fissata al 21 aprile Bertinoro, 13 gennaio 2010 - Nessuna scorciatoia. Si va all’udienza pubblica, fissata per il 21 aprile. M. C., 61 anni, ex preside del plesso scolastico di Bertinoro, verrà processato per violenza sessuale dal tribunale di Forlì: così ha stabilito ieri il giudice dell’udienza preliminare Rita Chierici (pm Marilù Gattelli). La rotta sarà quindi quella ‘ordinaria’, senza sconti, per nessuno. Così hanno voluto le parti: nessun rito alternativo che prevede storni di pena. M. C. è accusato di aver molestato alcuni bimbi della materna che l’uomo dirigeva dal settembre 2008 («toccamenti... sfioramenti... attenzioni morbose...» dicono i verbali d’accusa); ma lui fin dal primo giorno di arresti domiciliari ha gridato la sua innocenza: «Erano solo gesti d’affetto. Sono vittima di un’enorme fraintendimento». Una linea di negazione a oltranza imboccata con fermezza dai legali del prof, Filippo Poggi e Enrico Ranieri, certi che Ciccone sia totalmente estraneo ai fatti contestati. «Ha insegnato per 30 anni e ha sempre raccolto con ottime referenze» dice l’avvocato Ranieri il giorno dopo la custodia cautelare, scattata il 13 maggio 2009 come epilogo di un’indagine accesa nell’autunno 2008 dalla denuncia di alcune maestre, insospettite e «sconvolte» dall’atteggiamento del preside. Ora l'uomo, padre di due figli grandi, è ai domiciliari nella sua casa di Cicciano di Napoli (suo paese d’orgine), dove vive con la moglie. La partita gli avversari se la giocheranno in aula. E sulla bilancia dei giudici peseranno soprattutto le immagini e le telefonate frutto delle intercettazioni con cui gli agenti della squadra mobile di Forlì hanno per mesi tenuto in un ‘acquario’ il professore. Come spesso succede, un’arma a impugnatura doppia, le intercettazioni. Per l’accusa sarebbero cristalline, esplicite; senza alcuna chiosa; senza ulteriori spiegazioni. Basta guardare, basta sentire. Opposta la prospettiva della difesa. Che vede soprattutto nei videoclip investigativi l’involontaria prova a discolpa per l'ex preside, che punta fortemente sulla tesi delle «accentuate manifestazioni d’affetto» nei confronti dei bimbi. E questo nonostante i giudici del Tribunale del Riesame, nell’estate scorsa, abbiano sottolineato come dopo la visione di quelle immagini siano «ulteriormente convinti della responsabilità» di M.C. Proprio per questa ‘censura’ i magistrati del Riesame negarono la libertà al prof. Che ora coi suoi legali è deciso a scommettere pubblicamente in aula sulla sua innocenza. Maurizio Burnacci Il resto del Carlino 13 gennaio 2010

Forlì: molestie a bimbi tra i 3 e i 6 anni, ex preside rinviato a giudizio

FORLI' - Il gip Rita Chierici ha disposto il rinvio a giudizio per Michele Ciccone, l'ex dirigente scolastico napoletano dei plessi scolastici di Bertinoro, Santa Maria Nuova e Fratta Terme per violenza sessuale aggravata. Il campano, arrestato nel maggio scorso, è accusato dalla Procura di Forlì di aver palpeggiato quattro bambini tra i 3 ed i 6 anni. L'imputato dovrà presentarsi il prossimo 21 aprile. Tre coppie di genitori di bimbi si sono costituite come parte civile. Le indagini, svolte dal personale della sezione reati sessuali della Squadra Mobile, diretta dal dirigente Claudio Cagnini, hanno mosso i primi passi dopo che alcune insegnanti avevano mosso sospetti su comportamento del dirigente scolastico, giunto in Romagna all'inizio dell'anno scolastico 2008-2009. Attraverso le intercettazioni ambientali, la Polizia scoprì che l'uomo avvicinava i bimbi, toccandoli e rifornendoli di caramelle. In altre occasioni aveva tentato di portarsi con sé uno dei più piccoli, ma le docenti non gliel'hanno mai consentito. Da parte sua il preside, di Cicciano (Napoli), si è giustificato dicendo che si trattavano solo di coccole e scherzi per coinvolgere i più piccoli maggiormente introversi. Ma dopo aver visionato i filmati, i giudici del tribunale del Riesame di Bologna avevano confermato la necessità della misura della custodia cautelare, che il preside sta osservando nella sua abitazione napoletana. romagnaoggi 13 gennaio 2010 - 9.17 (Ultima Modifica: 13 gennaio 2010)