Bambino Conteso, l'avvocato Coffari:"Il pm sbaglia, la madre riporterà Liam"

 

Madonna e Bambino Natale.jpg (372×382)

Parla l’avvocato Girolamo Andrea Coffari difensore della mamma del bimbo di 8 anni affidato alla casa famiglia.

Il Garante per l'infanzia del Lazio: «Bisogna evitare un trauma in più a un innocente»

ROMA - «La mamma di Liam è pronta a riportare il figlio nella casa famiglia, ma è sconcertante la decisione del pm Eleonora Fini di consentire la pubblicazione della foto e delle generalità del bimbo. L’appello della polizia poi è una sorta di assurdo 'wanted'». Così l’avvocato Girolamo Andrea Coffari, avvocato della madre del bimbo ita lo- americano di 8 anni scomparso da alcune settimane, interviene nella vicenda del piccolo Liam Gabriele McCarty, che il Tribunale dei minori aveva affidato il 18 novembre scorso a una casa famiglia dove però non è mai arrivato. «Domani denunceremo al Csm e al ministro della Giustizia il giudice Iannello e il presidente del Tribunale dei minorenni Melita Cavallo - aggiunge il legale, che è anche presidente nazionale del Movimento per l’infanzia - .

 

Il 18 novembre Liam fu sentito dai giudici e urlò loro che non voleva vedere il padre. Ci hanno detto che il bambino era stato manipolato, ma noi abbiamo accettato che il padre (denunciato dall’ex moglie per abusi sul figlio e poi prosciolto il Italia) possa vederlo nel­l’ambito di un percorso terapeutico». In attesa che il bimbo venga riconsegnato dalla madre, ricercata negli Usa dall’Fbi, la battaglia legale ricomincerà il 4 gennaio prossimo. «Depositeremo una nostra memoria davanti a un altro collegio del Tribu nale dei minori e sarà il giudice a decidere la sorte del bambino». Sugli ultimi sviluppi della vicenda le polemiche non mancano. La presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia, Alessandra Mussolini, ha annunciato che solleciterà «la task force della Farnesina che si occupa di bambini contesi. Diffondere foto di persone scomparse è ormai una metodologia d’indagine diffusa». Corrado Alvaro, garante regionale per la tutela dei minori, chiede invece di «evitare un trauma in più a un innocente». Corriere della Sera 20 dicembre 2009