Maltrattamenti asilo: Ucpi critica il legale che ha abbandonato la difesa della maestra.La replica

Note: L'Unione Camere Penali è particolarmente sensibile ai casi di abuso e maltrattamento dei minori, infatti non è la prima volta che delibera per casi simili. Si è già espressa, infatti, contro "la deriva culturale che inneggia a processi esemplari e di piazza", ma purtroppo, non ha mai trovato nulla da dire in favore delle vittime di tali casi.Ricordiamo una famosa delibera del marzo 2009, in cui citava il caso di Rignano Flaminio, come esempio negativo per come erano state condotte le acquisizioni delle testimonianze dei minori. Da quella delibera, scaturì un convegno nel mese di maggio 2009 , in cui tra i relatori c'erano un consulente della difesa degli imputati di Rignano Flaminio, Luisella De Cataldo Neuburger, l'avvocato Guglielmo Gulotta, difensore di alcuni insegnanti accusati abusi sui bambini delle scuole materne, il professor Camerini, consulente della difesa a Rignano e altrove, la prof.Giuliana Mazzoni teorica della sindrome delle "false memorie",  Vittorio Apolloni, fondatore del Centro Falsi Abusi, ecc. De Cataldo e Apolloni, a quel convegno hanno diffuso delle strane statistiche senza citarne le fonti, secondo cui il 94% degli abusi sui minori sarebbe falso.Per la cronaca, qualche mese fa il figlio di Vittorio Apolloni, Valerio, è stato condannato in via definitiva per abusi sui bambini della scuola materna Bovetti di La Loggia, mentre a gennaio si chiuderà l'udienza preliminare del caso Rignano, in cui sono stati chiesti 5 rinvii a giudizio.L'avvocato Gulotta,invece, sarà impegnato a difendere suor Soledad nel processo per abusi su 37 bambini dell'asilo di Vallo della Lucania.  Credo che, in generale, per evitare convegni a senso unico, che finiscono per essere senza senso, sarebbe auspicabile non interpellare persone direttamente coinvolte a vario titolo in casi giudiziari. Di seguito l'articolo sulla delibera delle camere penali contro l'ex avvocato della maestra Elena Pesce dell'asilo Cip e Ciop, e un articolo sul convegno dell'UCPI di maggio, che ho citato. In fondo troverete anche alcuni link agli articoli sulla precedente delibera dell'Unione Camere Penali e i link ai commenti di disapprovazione nei confronti di quest'ultima delibera dell'UCPI, pervenuti sul sito del quotidiano La Nazione.

 Maltrattamenti asilo: Ucpi critica ex legale maestra,

replica avvocato

 Pistoia, 10 dicembre 2009 - La rinuncia alla difesa di una delle due maestre arrestate, Elena Pesce, per i maltrattamenti ai bimbi dell’asilo 'Cip Ciop', da parte dell’avvocato Giacomo Dini del foro di Pistoia, sta scatenando una bufera che vede, nella delibera della giunta dell’Unione delle camere penali italiane (Ucpi), il primo atto formale contro il legale pistoiese. La frase su cui la giunta focalizza la sua attenzione, attribuita a Giacomo Dini è: "Sono padre di un bambino di 18 mesi e preferisco, adesso che è arrivato il momento di sporcarsi veramente le mani, di lasciare l’incarico. Mio figlio solo per un caso non è stato iscritto a quell’asilo"

PISTOIA - L'Unione della camere penali italiane (Ucpi) ha censurato, in una delibera datata 8 dicembre, il comportamento dell'avvocato Giacomo Dini, per aver reso pubbliche alla stampa le ragioni della sua rinuncia a difendere una delle due operatrici dell'asilo nido di Pistoia arrestate per maltrattamenti su fanciulli, criticando in particolare l'espressione del legale, riportata dalla stampa, di "sporcarsi le mani" in relazione all'attività difensiva, definita "dispregiativa" nei confronti della propria assistita. La delibera, nella quale l'Ucpi denuncia anche "la deriva culturale che inneggia a processi esemplari e di piazza", è stata trasmessa all'Ordine forense di Pistoia, affinché valuti i profili disciplinari del caso. In una lettera indirizzata tra gli altri al presidente della giunta dell'Ucpi Oreste Dominioni, l'avvocato Dini replica oggi alla delibera, considerata la "pesantezza del giudizio". Il legale spiega che la "rinuncia alla difesa è atto legittimo e discrezionale così come legittima è la scelta di renderla pubblica sempre che la motivazione esternata non leda la posizione del cliente". Inoltre "alcune dichiarazioni attribuitemi dalla stampa non sono state da me rilasciate specialmente per quanto riguarda la frase "...adesso che è arrivato il momento di sporcarsi veramente le mani...". Per il legale articoli pubblicati da diversi organi di stampa "sono frutto di rielaborazioni e sintesi effettuate" da giornalisti "dopo fugaci e occasionali telefonate". La motivazione data dal legale per la rinuncia, legata a una mancanza di serenità e obiettività ad immedesimarsi con le ragioni dell'indagata essendo padre di un bambino di poco più di un anno, "se sfrondata da espressioni da me non pronunciate - conclude il legale -, rende ingiusta l'accusa avanzata" nella delibera dell'Ucpi. (Fonti La Nazione -Il Tirreno 10 dicembre 2009)

 MINORI: PENALISTI, VIDEOREGISTRARE DA SUBITO LE AUDIZIONI CONSULENTE DIFESA RIGNANO FLAMINIO, FALSO 96,4% DENUNCE ABUSI (ANSA) - ROMA, 15 MAG - Negli interrogatori di minori presunte vittime di abusi, e' ''importante una specializzazione a livello di organi di polizia e di pm''. Lo ha detto Oreste Dominioni, presidente dell'Unione delle Camere penali, sottolineando che occorre videoregistrare le audizioni dei minorenni fin dalle prime fasi del procedimento. Aprendo il convegno a Roma sul ruolo chiave che puo' avere la testimonianza di un bambino, il leader dei penalisti ha ribadito che gli interrogatori devono avvenire secondo il protocollo ''Carta di Noto'' (sull' uso dei minori nel processo penale), scritto ''sulla scia delle buone pratiche adottate negli ordinamenti e nelle istituzioni di altri Paesi''. Dominioni ha osservato che ''molti magistrati affidano incarichi peritali a psicologi privi dei necessari requisiti di capacita' ed esperienza'' e che esponenti dei pool investigativi affermano che non e' necessario videoregistrare le audizioni dei minori. Luisella De Cataldo Neuburger, consulente dela difesa nel processo sui presunti abusi nella scuola materna di Rignano Flaminio, ha rilevato che nel 96,4% dei casi registrati ogni anno in Italia, le denunce di minori che sostengono di aver subito una violenza sessuale sono false. De Cataldo, che e' avvocato e presidente della societa' di Psicologia Giuridica, ha ricordato che ''le denunce per violenze sessuali su minori, secondo i dati Istat del 2006, sono state 4.513, quelle per atti sessuali con minori 460, pari al 10%. In totale sono state condannate 1.241 persone. Si evince che le condanne per abusi potrebbero essere circa 120''. De Cataldo ha fatto notare che negli ultimi 15 anni i reati di abuso sui minori negli Usa sono calati del 53% e ''il dato potrebbe rispecchiare anche la situazione italiana''. Nel febbraio 2008 - ha spiegato Vittorio Apolloni, del Centro documentazione Falsi abusi - i detenuti per abusi su minori erano 1.320, di cui 400 stranieri e 430 in attesa di giudizio: la media annuale dei condannati e' di 178 e ''si presume che il 30% di loro sia innocente''. Per l'avvocato Gaetano Pecorella, parlamentare del Pdl, serve ''una formazione specifica per avvocati, psicologi e giudici, con la creazione di albi speciali'', per avviare interrogatori su minori. Inoltre ''l'audizione del bambino dovrebbe avvenire in presenza dell'avvocato difensore e possibilmente anche in un luogo esterno al palazzo di giustizia''. Donatella Ferranti, capogruppo del Pd in Commissione Giustizia della Camera, a margine del convegno, ha insistito sul fatto che ''il minore deve essere sempre tutelato e protetto e allo stesso tempo bisogna garantire l'attendibilita' della sua testimonianza. Per questo e' fondamentale che il giudice sia presente fin dal primo interrogatorio''. (ANSA). YZD-FM 15-MAG-09 17:04 NNN

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