Maestra asilo sotto processo: Ha traumatizzato un bimbo chiudendolo in una stanza buia

asilo nido

Rovigo: maestra d'asilo nido a processo per aver punito un bambino di due anni chiudendolo da solo in una stanza buia

Abuso di metodi correttivi e disciplina. Sono queste le accuse mosse nei confronti di Michela Fioravanti, 36 anni, maestra di asilo nido di Ceregnano, denunciata per aver messo in castigo - chiuso in una stanza buia - un bambino di due anni. I fatti risalgono al 2006: la madre del bambino lavorava come maestra del doposcuola a Lama Polesine ed aveva ottenuto di portare i due figli con sé al lavoro. Il più piccolo, 2 anni, venne quindi messo al nido, dove c’era una maestra che lui conosceva bene.

Quando quest’ultima dovette assentarsi, al suo posto arrivò la signora Fioravanti e il bambino, che non aveva gradito quel cambiamento repentino, cominciò a fare i capricci. In diverse occasioni, secondo quanto emerso in tribunale, la Fioravanti avrebbe traumatizzato il piccolo, già provato per la morte del padre risalente ad alcuni mesi prima, chiudendolo in una stanza buia, da solo. Inoltre gli avrebbe anche vietato di portare con sé il foulard che gli ricordava suo padre Per mio figlio quel foulard era ciò che gli rimaneva di suo padre.

Quel papà che non ha potuto godersi perché una malattia spietata glielo ha portato via. Invece lei glielo ha strappato via senza pensare ai suoi sentimenti, semplicemente perché, a suo dire, non si addiceva a un maschio. Il mio bimbo di notte non riusciva più a dormi re per la paura che la maestra gli incuteva. Alla fine tutto è venuto a galla e la madre del bambino, prima di procedere per vie legali, si è recata dalla Fioravanti per chiedere spiegazioni e in quell’occasione sarebbe stata aggredita dal marito della donna, il 41enne Gianluigi Romanelli, finito anche lui sotto processo. Un lieve danno psicologico a seguito del trauma ricevuto è stato riscontrato nel piccolo da due consulenti neuropsichiatri dell’accusa. La prossima udienza è fissata per il 1° febbraio 2010. fonte Il Resto Del Carlino 1 ottobre 2009